Massimiliano Fedriga: "I bus turistici non possono essere utilizzati nei centri abitati"

Giacomo Galanti
·Giornalista, HuffPost Italia
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(Photo: Roberto Serra - Iguana Press via Getty Images)
(Photo: Roberto Serra - Iguana Press via Getty Images)

“I soldi per i trasporti pubblici? Non li abbiamo spesi perché esistono difficoltà oggettive nell’impiego di mezzi turistici nei centri abitati. La ministra De Micheli, con cui abbiamo un rapporto proficuo, lo sa benissimo...”. Con un’intervista a la Repubblica il governatore del Friuli Venezia Giulia rispedisce al mittente le critiche rivolte alle Regioni dal premier in materia di fondi inutilizzati.

E Massimiliano Fedriga attacca: “Non si possono utilizzare per ragioni oggettive: i privati con cui abbiamo fatto convenzioni per le tratte extraurbane hanno mezzi per uso turistico che non si addicono alle corse e alle fermate nei grandi centri, dove c’è il vero problema del sovraffollamento. E non possiamo pensare di acquistare o far realizzare tutti i bus che servono in tempi stretti”. Ma secondo Fedriga c’è poi anche un altro problema, e riguarda “la norma” secondo la quale ”le risorse possono essere utilizzate solo se nel periodo ante-Covid i passeggeri superavano l′80 per cento della capienza dei mezzi”.

Per il governatore friulano, dunque, “servono altre soluzioni” perché “il problema non si risolve se non si diminuisce l’utenza nelle ore di punta. Quando noi governatori parliamo di didattica a distanza, non lo facciamo per capriccio”, aggiunge ruvido. Tuttavia Fedriga si dice anche pronto “a sederci a un tavolo in qualsiasi momento. Però ci sediamo per essere ascoltati, non solo per ascoltare”, intima.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.