Massimo Boldi invoca il presidente Mattarella: "Diciamo basta al terrorismo mediatico"

Adalgisa Marrocco
·Contributor HuffPost Italia
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Massimo Boldi (Photo: getty - facebook)
Massimo Boldi (Photo: getty - facebook)

“In tempo di guerra nel nostro Paese la gente si riuniva nelle cantine per sfuggire alla morte. Oggi i Governi con la scusa della pandemia fanno esattamente il contrario. Invochiamo la carica più alta dello stato per poter eliminare tutte le mele marce se vogliamo vivere la controtendenza che salverà noi e i nostri figli. Un paradosso che sta facendo impazzire tutti. Diciamo basta con il terrorismo mediatico. Grazie presidente”. A scriverlo sul suo profilo Facebook è Massimo Boldi, dicendo la sua sulle ultime cronache legate all’epidemia di Covid-19 in Italia e invocando la prima carica dello stato, ossia il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il post non è passato inosservato creando diverse reazioni tra i follower dell’attore: c’è chi lo sostiene e chi invece lo critica ironizzando sul post. “Quindi Massimo, dovremo riunirci tutti nelle cantine? E con quali evidenze scientifiche funzionerebbe?”, “Fatti un giro negli ospedali signor Boldi, tu e tutti quelli che pensano che questa situazione sia terrorismo istituzionale. Buona giornata da chi ci lavora in ospedale”, scrive qualcuno. Qualcun altro invece afferma: “Complimenti! Sono rare le persone che ci mettono la faccia”

Non è la prima volta che Boldi dice la sua sulla gestione della pandemia. Nel mese di agosto, infatti, si era scagliato contro ″i potenti del pianeta″ che ″vogliono terrorizzare il mondo″ e contro le ″⁣mascherine da Pecos Bill″⁣ con cui, secondo l’attore, ″⁣i potenti″⁣ vogliono tappare la bocca al popolo.

Anche quel messaggio, pubblicato su Facebook, aveva scatenato polemiche. ″Stiamo vivendo un mondo che non va per niente bene. I potenti padroni del pianeta hanno dichiarato guerra a se stessi, non importa cosa è accaduto, non basta, vogliono terrorizzare il mondo ancor di più mari, monti, regioni, stati. Il popolo ha paura, teme la fine di un mondo a loro perfetto così come l’hanno conosciuto, non vogliono tapparsi la bocca con mascherine da Pecos Bill″, aveva scritto l’attore.

″Forse è tempo che ritorni il salvatore dei mondi, si Lui...il supremo, nostro Signore - aveva proseguito Boldi - che si manifesti in qualsiasi forma atta a combattere là malasorte è l’indifferenza dei Governi di ogni Stato, i padroni del mondo, cacciandoli per sempre dal paradiso terrestre. Lo dico e lo ripeto ci vuole pazienza e coraggio ma vinceremo ancora dopo 2.000 anni″.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.