Massimo Bonelli e il nuovo libro: “Vi spiego come emergere nella musica”

Massimo Bonelli nuovo libro

Produttore, consulente e manager musicale, fondatore di iCompany e dal 2015 direttore artistico del Concerto del Primo Maggio di Roma, Massimo Bonelli si è cimentato per la prima volta nella scrittura di un vademecum per i giovani artisti emergenti. Un libro minuzioso, attento, dettagliato e interessante, ricco di spunti e di ottimi consigli per farsi strada nel panorama musicale d’oggi, i cui contorni sono sempre più labili, le dimensioni esorbitanti e la concorrenza sempre più vasta e spietata. I connotati di tale contesto risultano facilmente e rapidamente modificabili: per sapere come districarsi nel mare magnum musicale, come sfruttare le potenzialità dei nostri giorni e affermarsi nel mondo della musica, l’autore offre passaggio dopo passaggio strumenti, strategie e consigli per differenziarsi, emergere e prosperare. Dal 19 febbraio Massimo Bonelli è in tutte le librerie con il suo nuovo libro, “La musica attuale. Come costruire la tua carriera musicale nell’era del digitale”. Un testo utile per “prendere consapevolezza della nuova realtà in cui agiamo nella nostra contemporaneità”, ha spiegato ai nostri microfoni.

Massimo Bonelli racconta il suo nuovo libro

“Ho voluto scrivere questo libro perché mi sono accorto che negli ultimi anni è completamente cambiato il mercato, gli obiettivi per gli artisti e le case discografiche, ma anche per gli operatori culturali. Nessuno finora ha spiegato come sono cambiati questi paradigmi del sistema. Ho voluto quindi diffondere delle informazioni che possono essere utili per fare nel modo giusto questo mestiere. Io mi sono soffermato sul punto di vista degli artisti, coloro che hanno più bisogno di alfabetizzarsi nella rivoluzione digitale dei nostri giorni”. Così Massimo Bonelli ha parlato del suo nuovo libro, spiegando com’è nata l’idea di dedicarsi a questo lavoro.

Massimo Bonelli nuovo libro

Sulla musica diffusa oggi ha detto: “La definirei affascinante e ricca di opportunità“. Basta dare una lettura attenta al suo libro per “cogliere informazioni e atteggiamenti mentali nuovi, utili da acquisire per aprire la mente e districarsi in questa nuova epoca in cui la tecnologia fa da padrona. Le tecnologie, inoltre, rendono tutti più in grado di affermarsi autonomamente”. La differenza rispetto al passato risiede nella disintermediazione, saltano i filtri.

Abbiamo chiesto a Massimo se oggi, rispetto a epoche precedenti, sia più o meno difficile farsi strada nel vasto panorama musicale. L’ampiezza che lo caratterizza lo rende anche più irto di ostacoli? Oppure, al contrario, ogni artista emergente può far leva su nuove opportunità e su grandi potenzialità? A tal proposito ha aggiunto: “Prima c’era un interlocutore intermedio dal quale dipendeva il successo di un artista. Oggi, invece, l’artista può farcela da solo: ha tutti i mezzi per potercela fare. Oggi il percorso può essere gestito in modo più autonomo. Ritengo che farcela o non farcela dipende quasi esclusivamente dall’artista, dal suo prodotto, dalla sua identità e dalle sue relazioni con il resto del mondo”. In definitiva: “Le tecnologie sono una grande opportunità per gli artisti.

Massimo Bonelli nuovo libro

La musica italiana

Da musicista ed esperto di musica, abbiamo domandato a Massimo Bonelli un suo giudizio su Sanremo 2020. A tal proposito ha commentato: “È stato un bel Festival. Nessuna canzone mi ha estremamente entusiasmato, però la qualità era buona e le scelte artistiche hanno pagato. I numeri fatti da questo Festival sono eccezionali: tanto di cappello ad Amadeus e alla sua linea artistica”. Poi il confronto con le edizioni di Claudio Baglioni, che “dal punto di vista artistico hanno portato elementi di maggior novità”. Ma ribadisce: “Anche il bilancio della settantesima edizione è molto positivo e di successo”. Con Casa Siae, allestita nel cuore della città di Sanremo, in piazza Colombo, anche Massimo è stato coinvolto nel Festival. Infatti, ha detto: “È stato bello prenderne parte collateralmente: Casa Siae è stato come sempre un evento ben riuscito”.

Dalla canzone napoletana al bel canto: da sempre l’Italia ha reso grande (e diffuso) la musica nel mondo. Ma la musica italiana di oggi vive un periodo di fermento o si trova in una traiettoria decadente, “colonia” del mondo anglosassone? A tal proposito, il fondatore di iCompany ha detto: “La cosa che apprezzo di più di questa nuova ondata di musica è l’italianità molto marcata. Nelle forme d’arte l’identità dell’autore è la chiave vincente. Il Concerto del Primo Maggio dà spazio a queste tendenze, offre visibilità alla nuova musica italiana, che finalmente si è liberata dal condizionamento della musica anglofona e americana”.

Tra gli artisti emergenti, ancora meno noti nel panorama musicale, La Municipal riveste un posto particolare nel cuore di Massimo.

Il Concerto del Primo Maggio

Sul Concerto del Primo Maggio di Roma, curato dallo stesso Massimo Bonelli, ha dichiarato: “Ogni anno fa una fotografia della nuova musica italiana e delle sue nuove tendenze”. Quindi ha ricordato: “Nel 2020 ci sarà la trentesima edizione del Concertone: sarà giusto e importante questo momento della musica italiana, invitando tutti gli artisti più rappresentativi di tale fenomeno. Il trend si porrà in un continuum con le ultime edizioni”.

Soddisfatto del successo che finora l’evento ha ottenuto, Massimo ha commentato: “Squadra che vince non si cambia. Andiamo avanti su questa strada”. Poi svela qualche piccola anticipazione: “Ci sarà anche una novità interessante a livello di evento, ma la annunceremo più avanti“.