Massimo Cacciari non demorde sul Green Pass: "Una forzatura tremenda del governo"

·1 minuto per la lettura
BOLOGNA, ITALY - JUNE 07: Italian philosopher and author Massimo Cacciari attends the RepIdee Festival at  on June 07, 2019 in Bologna, Italy. (Photo by Roberto Serra - Iguana Press/Getty Images) (Photo: Roberto Serra - Iguana Press via Getty Images)
BOLOGNA, ITALY - JUNE 07: Italian philosopher and author Massimo Cacciari attends the RepIdee Festival at on June 07, 2019 in Bologna, Italy. (Photo by Roberto Serra - Iguana Press/Getty Images) (Photo: Roberto Serra - Iguana Press via Getty Images)

“C’era davvero bisogno che il governo esasperasse così tanto la situazione?”. Se lo chiede Massimo Cacciari, già sindaco di Venezia, in un’intervista al Fatto Quotidiano, osservando le proteste dei lavoratori contro l’obbligo di Green pass.
Sull’obbligo del lasciapassare a lavoro dice: “La decisione è una forzatura tremenda, visto anche l’articolo 1 della Costituzione. Ma deriva dalla colossale ipocrisia di non aver imposto l’obbligo vaccinale, per il semplice motivo che con ogni probabilità la Corte Costituzionale lo avrebbe rimandato indietro”.

Per Cacciari, “in ogni manifestazione ci possono essere dei provocatori che tra l’altro sortiscono l’effetto opposto a quello desiderato. Chi ha assaltato la sede della Cgil è uno sciagurato, ma insistere solo sulla presenza dei fascisti serviva a far perdere di vista la sostanza della manifestazione”. Per Cacciari, “oggi non si vuole capire che certe critiche non derivano né dal fascismo né dalla contrarietà ai vaccini o al Green pass in quanto tale, ma dalla totale inconsapevolezza con cui si impongono le cose”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli