Massimo D’Alema consigliere di Giuseppe Conte? Le indiscrezioni

D'Alema Conte

Quello tra Massimo D’Alema e Giuseppe Conte potrebbe essere un legame di un’importanza non indifferente. Stando ad alcune indiscrezioni, pare infatti che l’ex segretario del Pds abbia giocato un ruolo fondamentale nella nascita del governo giallorosso e continui a giocarlo per la sua tenuta.

Massimo D’Alema e Giuseppe Conte

I primi contatti tra i due Premier, l’ex e quello attuale, si sarebbero avuti grazie a Guido Alpa. Quest’ultimo, molto stimato da Conte e suo docente di diritto privato, avrebbe incontrato D’Alema alla Fondazione Italiani Europei. In quell’occasione il governo gialloverde si era già insediato, e pare che il professore abbia rivelato all’ex premier che Conte in realtà, in quel momento alleato con la Lega, aveva sempre votato a sinistra.

Parole che avrebbero acceso una speranza nella mente di D’Alema, che si è sempre mostrato un sostenitore dell’alleanza tra Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle. Appresa la vera tendenza di Conte, avrebbe quindi pensato alla sua figura come filo rosso che unisse i due partiti.

Questo troverebbe conferma nel fatto che poco dopo quell’incontro l’ex dem abbia iniziato a dire che il M5S rappresentasse una costola della sinistra. E a settembre 2019 l’unione tra Democratici e Pentastellati è diventata realtà, proprio grazie, come lui avrebbe pensato, a Giuseppe Conte.

Non solo. L’attuale Premier ha partecipato alla festa di Mdp-Articolo 1, esattamente il campo di D’Alema. E c’è chi insinua che quest’ultimo figuri persino tra i consiglieri di Conte a Palazzo Chigi, nonostante né uno ne l’altro abbiano confermato (ma nemmeno smentito). Ad avvalorare la tesi ci sarebbe anche il fatto che D’Alema stia difendendo Conte sulla questione dei Servizi segreti.

In merito all’incontro tra Barr e i vertici della nostra intelligence, riguardo a cui numerosi politici hanno chiesto che Conte chiarisse, ha infatti detto: “Non ho alcun dubbio che l’interlocuzione si sia mantenuta sul terreno della correttezza e del rispetto delle nostre prerogative“.