Massimo Galli sulla movida: "Rischiamo la situazione di marzo. Certi locali andrebbero chiusi"

Gabriele Bartoloni
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Professor Massimo Galli, primary infectologist of the hospital Luigi Sacco gives an interview in Milan on Mars 3, 2020 about the situation of the Covid-19 outbreak in Italy. (Photo by Miguel MEDINA / AFP) (Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images) (Photo: MIGUEL MEDINA via Getty Images)
Professor Massimo Galli, primary infectologist of the hospital Luigi Sacco gives an interview in Milan on Mars 3, 2020 about the situation of the Covid-19 outbreak in Italy. (Photo by Miguel MEDINA / AFP) (Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images) (Photo: MIGUEL MEDINA via Getty Images)

″È evidente che non si è capito cosa stiamo andando a rischiare”. E’ l’avvertimento lanciato Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco e dell’università Statale di Milano, ospite della trasmissione Agorà andata in onda su Rai 3.

“Stiamo andando a rischiare una situazione paragonabile per certi aspetti a quella di marzo”, ha detto commentando le immagini di alcuni locali notturni nei quali non veniva fatta rispettare alcuna prescrizione sul distanziamento sociale. “Vogliamo questo? Vogliamo non lasciarci alle spalle quella esperienza? Vogliamo vanificare i lunghi giorni di lockdown e tutti i sacrifici connessi per andare ad ondeggiare in un locale che con quelle caratteristiche andrebbe chiuso questa sera stessa?”

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.