Mastella, la tentazione di Italia Viva: “Mi guarderò attorno”

clemente mastella

Clemente Mastella, il sindaco di Benevento, nonostante i suoi 72 anni è sempre sull’orlo del cambiamento e della trasformazione. Ha una carriera quarantennale che parte dalla Democrazia Cristiana fino ad arrivare a Forza Italia, tra i governi Prodi e Berlusconi. Mastella, però, ammette la tentazione di Italia Viva: “Non ho visto Renzi e non ho aderito a Italia Viva, però non sto fermo. Se il centrodestra ha un pregiudizio nei miei confronti e neppure risponde alla mia richiesta di primarie per la guida della Regione Campania, mi guarderò attorno. Quello che si muove al centro, mi intriga”.

Mastella, la tentazione Italia Viva

Clemente Mastella, in un’intervista alla Repubblica ha dichiarato la tentazione di Italia Viva, pur allontanando l’idea di aderirvi. “Non sto valutando affatto questa possibilità – ha chiarito -. Posso dire però che mi guardo attorno. Per ora sto con il centrodestra, ma ho fatto la richiesta al centrodestra di primarie per la candidatura alla guida della Regione Campania. È una richiesta sulla quale non ho avuto risposta e l’ho posta quando non c’era ancora stato lo scossone politico. Se venisse accettata io poi deciderei se correre o meno. Ho chiesto un metodo democratico per decidere se partecipare o no. Se il metodo viene rigettato ne prendo atto”.

In quest’ultimo caso, però Clemente ha le idee chiare su ciò che intende fare: “Sono impegnato a fare il sindaco di Benevento – ha proseguito -. Tuttavia a tutti gli amici voglio dire che non starò fermo. Ripeto: adesso sto nel centrodestra. Se scoprissi che c’è un pregiudizio nei miei confronti, le cose cambierebbero. Io non potrei accettarlo”. Infine, sul possibile incontro con Renzi, che alcune voci di corridoio hanno diffuso, smentisce: “No, non l’ho incontrato. Ma con lui ho un ottimo rapporto, abbiamo radici comuni, e buone relazioni umane. Devo anche dire che tutto ciò che si muove al centro mi intriga”.

La scissione del Pd

Una parte dell’intervista viene poi dedicata alla scissione del Pd, sulla quale il sindaco di Benevento ha una sua idea. “Penso che fosse in esilio nel Pd e anche quelli che mo’ lo contrastano dovrebbero ringraziarlo perché ha evitato di andare al voto. Tutta questa ipocrisia nei suoi riguardi la ritengo un po’ sgangherata. È la solita morale immorale di molti”. Poi prosegue: “Per ora non c’è neppure l’impellenza della scelta, grazie a Renzi che ha impedito le urne. Ha eliminato dall’orizzonte lo spauracchio delle elezioni e quindi si può ragionare con serenità e prendere una decisione senza alcun assillo”.