Masterchef 9 ha i suoi quattro finalisti (con tante sorprese)

È stato Davide a salire per primo - e a un po’ a sorpresa - in balconata col titolo di finalista della nona edizione di Masterchef. Ha superato la prova in esterna più difficile, di fronte allo chef Alléno, pluristellato, un vero idolo in tutta Francia e non solo. Lo chef lo ha elogiato di fronte a tutti per la sua precisione. Ma Davide lì sopra aveva un’espressione tutt’altro che felice, soprattutto quando l’ha raggiunto (per ultima) Maria Teresa. Ormai è guerra aperta tra i due: non si sopportano e non fanno nulla per nasconderlo. In finale anche Antonio (super prova al Pressure) e Marisa (bravissima nell’Invention Test nel replicare le linguine ai calamari di Cannavacciuolo).  

Lascia il grembiule ad un passo dalla finale (giovedì prossimo) Nicolò che invece aveva iniziato bene al Pressure con un piatto della nonna. 

 

Mistery box con nostalgia. Il piatto del ricordo è il tema dell’ultima Mistery per questa stagione: in cucina a fianco degli aspiranti chef arriva una persona a loro molto vicina. Per Marisa c’è la mamma tedesca, Bettina, con spezzatino, patate e cavolfiore. Per Davide, la moglie Monica, con il risotto, taleggio, pancetta e radicchio rosso. Per Antonio in lacrime, il fidanzato Daniel, con la paella, un piatto che gli ricorda il papà, ma anche le prime serate con il compagno. Per Nicolò invece è arrivato il fratello, Pierpaolo, con i gnocchi alla romana, piatto della nonna. Infine per Maria Teresa la mamma Carla, con il tortino di bietole e purè di fave bianche.

Piatti di casa, ma da rivisitare in chiave Masterchef, in 45 minuti di tempo. Antonio e Marisa sono quelli che presumibilmente avranno più difficoltà per i tempi di preparazione. Davide fa il romantico con la sua bella. Mamma Carla sta col fiato sul collo a Maria Teresa.

Il risotto di Davide ha poco sale. Marisa replica il piatto di casa sostituendo lo spezzatino con un filetto. Una decisione che chef Locatelli pare approvare. Antonio usa un po’ troppo zafferano, ma il suo piatto era il più difficile da fare in così poco tempo. Maria Teresa inserisce all’interno del tortino un cuore morbido di stracciatella. Infine Nicolò che ha abbinato il pesce ai gnocchi alla romana (ripieni di caprino). “Un piatto buonissimo” gli dice lo chef Barbieri. Ed è proprio Nicolò ad aggiudicarsi la prova: “un piatto nato in casa che può benissimo essere rifatto in un ristorante” gli dice Cannavacciuolo. 

 

Giudici col grembiule. Bruno Barbieri e Antonino Cannavacciuolo in divisa e ai fornelli con due ricette stellate da copiare. Nicolò sceglie per tutti: germano con astice in salsa peperata o linguine e calamari?La ricetta di Barberi (il germano con astice) per sé, per Maria Teresa e Davide; la ricetta di Cannavacciuolo  per  Antonio e Marisa. Per Nicolò il vantaggio di avere direttamente la ricetta dallo chef. Poi tutti ai fornelli, con Cannavacciuolo che fischietta. La ricetta di Barbieri è complicatissima, con tantissimi passaggi. Nonostante tutto Maria Teresa sembra la più tranquilla. Cannavacciuolo è da tener d’occhio mentre prepara la salsa di pane. 

 

Nicolò e Maria Teresa superano la prova. Ma è Davide ad avvicinarsi di più al piatto originale dello chef Barbieri. Per la ricetta di Cannavacciuolo, Antonio ha problemi con la salsa di pane, ma il suo piatto è buono. Buono anche il piatto di Marisa. La decisione per i giudici è difficile.  “Siamo felici e orgogliosi dei piatti che ci avete presentato. Il posto ve lo siete guadagnato. Con competenza e reattività avete affrontato i nostri piatti stellati”, dice Locatelli. Ma c’è un migliore: ed è Marisa. Chiamata per ultima davanti agli chef, scoppia in lacrime. Tutti in esterna, nessun eliminato. Per ora.

Esterna sotto le stelle di Parigi.  L’ultima è da sempre l’esterna più emozionante. Quest’anno gli aspiranti chef si trovano di fronte a Yannick Alléno, Chef e patron del pluristellato ristorante Pavillon Ledoyen di Parigi. Estetica, tecnica e concept raffinatissimi: sono queste le virtù da testare. Antipasti, zuppa “improbabile” e filetto di triglia, piccione con foie gras e ciliegie, infine dolce a base di marshmallow (il piatto che lo chef ritiene più difficile). A Davide gli antipasti, per Nicolò la zuppa, triglia per Marisa, piccione per Maria Teresa e per Antonio il dolce. Marisa non scherza affatto, ha scelto per sé il piatto che ritiene più consono alle sue capacità e ha cercato di mettere in difficoltà tutti gli altri. Gli chef Cannavacciuolo, Barbieri e Locatelli assaggeranno i piatti, mentre Alléno controlla in cucina. Subito i complimenti per come ha lavorato Davide sui tre diversi antipasti. La zuppa “improbabile” di Nicolò va servita in due tempi, “un ragazzo intimidito, che ha faticato soprattutto nel finale” commenta lo chef. Ma il problema è che Locatelli ha trovato una lisca di pesce nel suo piatto. Tocca a Marisa: “una ragazza molto precisa” dice Alléno. Cottura perfetta, commenta Cannavacciuolo. È il momento di Maria Teresa, con il piccione servito anche questo in due fasi. “Maria Teresa è una forza tranquilla. Ha fatto tutto da sola” dice lo chef francese. Rimane il dolce di Antonio “un poeta, uno chef che si diverte lavorando” dice Alléno. Manca solo più il verdetto: chi vince va dritto in finale. 

Prima i complimenti per tutti “cuochi e cuoche molto determinati”, ma ad andare in finale per ora è Davide, colpo di scena.

 

Il Pressure che vale la finale. È l’ultimo scoglio da superare per poter conquistare la tanto ambita casacca per la serata finale. Col grembiule nero sono in quattro: Maria Teresa, Marisa (che non nasconde la delusione), Antonio e Nicolò. Anche Maria Teresa non si nasconde, per lei Davide è quello che meritava meno di tutti di stare già in balconata. Ma è il momento di gareggiare, al termine della prova ci sarà un eliminato. Sotto le cloche ci sono quattro ingredienti: pomodoro (per Marisa), mozzarella (per Maria Teresa), uovo (per Nicolò) e mango (per Antonio). Ogni piatto dovrà avere l’ingrediente scelto in quattro consistenze diverse. Gli chef tra di loro suggeriscono piatti irripetibili. Maria Teresa è la più motivata, Davide su in balconata la marca stretta. Ormai è guerra aperta. 

Marisa va per prima (ha preparato più consistenze rispetto a quelle richieste), Antonio ha preparato un dolce (dal croccante alla crema a base di mango), Maria Teresa è la più soddisfatta (sfera di mozzarella ripiena di stracciata e crumble con cialde di mozzarelle), infine Nicolò con una cialda al pepe con uovo in camicia, zabaglione (salato) e sabbia di uovo.

Non ci sono dubbi sul migliore e sul peggiore. 

È Antonio, anche qui super sorpresa, a salire per secondo in balconata. Poi Marisa. Restano Maria Teresa e Nicolò ad un passo dal sogno. Maria Teresa in finale, Nicolò si toglie il grembiule. “Oggi hai presentato un piatto con tanti errori - dice Cannavacciuolo -. Ti voglio dare un consiglio. Rimuovi questa ultima prova e pensa a tutti gli altri momenti in cui ti sei aperto e ci ha raccontato chi sei veramente. Concentrati sulle cose buone che hai preso e ci hai dato qui a Masterchef. Tu puoi fare veramente questo lavoro”.

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