Masterchef 9: tutti contro Maria Teresa, sempre più sola

Nicoletta Moncalero
Masterchef 9

l piatto della vendetta ha il sapore delle linguine al pesto. Quelle cucinate da Fabio e Maria Teresa, di fronte nell’ultima decisiva sfida per sapere chi resta nella cucina più famosa d’Italia e chi torna a casa. Un Pressure bellissimo, sui piatti della tradizione italiana, che mette fame quando ormai è ora di andare a letto. Maria Teresa vince, sale in balconata e tiene le distanze dagli altri concorrenti. “Tifavano tutti per lui, è meglio che mi lascino stare” dice decisamente arrabbiata alla fine. E nessuno la guarda. 

Fin da inizio puntata il montaggio ci aveva mostrato una concorrente sopra le righe, molto critica, molto decisa nel dire la sua. Cosa non proprio apprezzata da tutti. 

Di sicuro non è stata una puntata dove la concorrente si è messa in evidenza. Più di lei ha fatto Milenys, che si è aggiudicata prima l’Invention Test e poi l’esterna, due prove in cui Masterchef ha scelto l’etnico per dimostrare come la cucina non abbia confini. 

Mistery da salvare. È il cous cous il primo piatto della serata. Quello perfetto è di Benedetta Schifano da Trapani

: fa parte di una associazione culturale che vuol salvare i piatti della tradizione siciliana. ”È un piatto di integrazione culturale, metafora dell’unione dei popoli” dice Locatelli. Si comincia dall’incocciamento e dall’asciugatura sulla tovaglia. Milenys è la più emozionata. Anche gli altri aspiranti chef sono molto attenti, dovranno trovare il modo di personalizzare il piatto. Davide punta sul giapponese, Giada sulla cucina mediorientale. Davide centra l’obiettivo. Il suo piatto è tra i migliori (“Trapani, Trieste Tokio”: salmone al sesamo nero, salmone marinato e ombrina su cous cous al mandarino cinese). All’assaggio anche Nicolò che ha scelto un nome pirandelliano ma un gusto toscano per il suo piatto (“Uno, nessuno, centomila”: fegato con tartufo nero e...

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