MasterChef, l’eliminato della settima puntata: intervista ad Annamaria

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MasterChef 9 arriva alla settima puntata: 12 i concorrenti ancora in gioco dopo la doppia eliminazione di Gianna e Fabio. “Collaborazione” la parola chiave della serata di giovedì 30 gennaio 2020. È solo uno l’aspirante chef che ha dovuto lasciare l’ambita MasterClass: Annamaria, fra i migliori della prima prova, ha deluso i giudici nel Pressure Test, spiazzata dal colpo di scena della sfida. Le parole dell’unica eliminata nella settima puntata di MasterChef 9.

MasterChef: l’eliminato della settimana puntata

La settima puntata di MasterChef 9 ha visto scontrarsi i 12 concorrenti rimasti in gioco dopo l’uscita di Gianna e Fabio. Gli aspiranti chef hanno dovuto affrontare tre sfide incentrate sulla collaborazione. Sotto il severo giudizio degli chef Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciulo e Giorgio Locatelli, a lasciare l’ambita cucina è stata Annamaria.

La sfida della Mistery Box, ha messo alla prova l’altruismo dei concorrenti, che hanno dovuto dividersi fra loro gli ingredienti. Le preparazioni che più hanno convinto i giudici sono state le animelle di Annamaria, il piatto “Dalla campagna al mare” di Antonio e la colatura di alici e liquirizia di Marisa. Fra i tre, è stata quest’ultima a conquistare i palati degli chef stellati, per l’ottimo risultato ottenuto nonostante la scelta di ingredienti difficili da assemblare.

L’Invention Test ha visto questa volta una prova a coppie, scelte da Marisa per il vantaggio ottenuto nella prima sfida. Come proprio partner, la concorrente ha optato per Maria Teresa e insieme hanno presentato il piatto “Ricordi e dipendenze”. Le coppie hanno dovuto assemblare ingredienti scelti da ognuno dei due componenti del duo, all’oscuro dell’altro. A conquistare il titolo di migliori della sfida sono state Marisa e Maria Teresa, a capo delle due brigate avversarie nella sfida in esterna. Giulia e Francesca hanno invece deluso i giudici, ma non vengono eliminate: affronteranno direttamente il Pressure Test.

La prova in esterna si è giocata nella splendida location del teatro Regio di Parma. La sfida: preparare un menù unico, con due portate per squadra, con ingredienti tipici locali. Sul tavolo culatello, tortelli di ricotta, cotechini artigianali e torta tagliolina. Commensali della prova sono stati 50 elementi dell’orchestra di Parma. La vittoria della sfida è andata alla brigata blu di Marisa, con 33 preferenze.

Colpo di scena nel Pressure Test

Il Pressure Test ha visto sfidarsi quindi Giulia, Francesca, Maria Teresa, Milenys, Antonio, Giada e Annamaria. Gli aspiranti chef hanno dovuto seguire la ricetta dello chef Locatelli per preparare un’ottima faraona ripiena. Ma la sfida ha previsto un colpo di scena imprevisto: i concorrenti hanno dovuto cambiare postazione e continuare la preparazione di un altro partecipante. Alla fine, per i giudici i piatti peggiori sono quelli di Giada e Annamaria. È quest’ultima l’unico eliminato della settima puntata di MasterChef 9.

Annamaria: “Sono orgogliosa di me”

“Un momento dolcissimo, pensavo mi volesse sgridare invece mi ha fatto sentire protetta” così Annamaria descrive l‘abbraccio con Antonino Cannavacciuolo. Nonostante la sua eliminazione dal programma, la cucina di Annamaria rimane leccese DOC: è quello che ha sempre cucinato e quello che più le piace cucinare. “Sono felice di aver imparato cose nuove, è stato un arricchimento, ma la cucina leccese rimane la mia cucina preferita e continuerò a seguire quella, perchè dovrei cambiare?”. Annamaria rimane quindi fedele alla sua terra e alle sue tradizioni, allo stesso modo, parla molto orgogliosamente della sua famiglia: “I miei figli mi amano e hanno sentito la mia mancanza. D’altra parte a casa sono io a gestire tutto, un po’ come succede in tutte le famiglie del sud”.

Parlando della sua eliminazione da MasterChef ammette di aver sbagliato qualcosa nella preparazione del piatto che le era stato assegnato, il petto della faraona: “Forse ho peccato un po’ di presunzione – ammette – perchè pensavo fosse più facile e, avendo più esperienza, mi sentivo avvantaggiata rispetto a Giada. Invece chef Locatelli era molto veloce nei passaggi, non è stato facile stargli dietro e sicuramente Giada si è rivelata più brava di me, sono contenta per lei”.

Parlando poi dei compagni di viaggio del programma, Annamaria li descrive come “molto competenti, preparati e tecnici ma anche leggermente permalosi, alcuni più di altri. Questo era evidente dalle loro reazioni ad un piatto non riuscitissimo come piangere, arrabbiarsi o vendicarsi, un esempio è Antonio, nonostante nella cucina sia bravissimo”. In conclusione, tirando le somme dell’esperienza, dal suo punto di vista, Annamaria si sente orgogliosa di sé stessa e augura a tutti i concorrenti rimasti in gara “bellissimo percorso“.