Match Francia-Turchia, Le Drian annulla presenza

webinfo@adnkronos.com

La Francia campione del mondo affronta stasera a Parigi la Turchia in un match valido per le qualificazioni agli Europei di calcio. Forti polemiche hanno preceduto in Francia il fischio d'inizio, con esponenti di diversi partiti che hanno chiesto l'annullamento della partita per protesta contro l'offensiva lanciata nei giorni scorsi da Ankara contro le forze curde nel nord della Siria, giudicando intollerabile il saluto militare fatto dai giocatori turchi venerdì scorso al termine dell'incontro con l'Albania. Atteso in tribuna allo Stade de France, il ministro degli Esteri Jean-Yves Le Drian, ha annullato la sua presenza. 

"Con questo saluto militare, la squadra di calcio turca ha purtroppo superato il confine tra sport e politica", ha dichiarato su Twitter Jean-Christophe Lagarde, presidente del partito centrista Udi. "Non possiamo accogliere domani coloro che salutano il massacro dei nostri alleati curdi!", ha aggiunto. 

Per la presidente del Rassemblement National (Rn), Marine Le Pen, la nazionale turca ha fatto un servizio alla "propaganda di Erdogan (il presidente turco, Recep Tayyip, ndr)" e "ha violato i valori dello sport". Secondo Le Pen, è arrivato il momento che "l'Uefa sanzioni questa deriva politica della Federcalcio turca". 

Anche il leader della sinistra radicale, Jean-Luc Mélenchon, ha criticato il gesto della nazionale turca sottolineando che "se i calciatori turchi fanno saluti militari, devono aspettarsi di essere trattati come soldati di un esercito nemico". 

Il match promette di disputarsi in un ambiente elettrico, con le autorità che l'hanno classificato a rischio. Saranno impiegati 600 poliziotti (contro i 280 d'abitudine) e 1.400 steward. Sugli spalti dello Stade de France sono attesi 78mila spettatori, 3mila dei quali turchi.