Matrimonio all'epoca del Covid: gli sposi trovano il modo di "aggirare" il nuovo Dpcm

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Dovevano sposarsi lo scorso 14 marzo, ma a causa dell’emergenza coronavirus sono stati costretti come tanti altri sposini a rimandare il grande giorno. Ma con l’arrivo del nuovo Dpcm, pronto a scombussolare il matrimonio organizzato per il 17 ottobre, Chiara e Vincenzo si sono ingegnati riuscendo a festeggiare lo stesso con i loro 88 invitati.

Com’è stato possibile lo hanno raccontato i due neo-sposi, intervistati da Il Resto del Carlino. Bergamasca lei, faentino lui, Chiara Rizzi e Vincenzo Pantieri hanno deciso di non lasciarsi abbattere dalle nuove misure restrittive che prevedono un massimo di 30 persone partecipanti a feste successive a cerimonie. I due hanno allora riorganizzato l’evento in poco più di tre giorni, "spalmando" gli 88 ospiti in tre ricevimenti tenutisi lo scorso weekend.

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“E’ stato sicuramente impegnativo, ma non è finita qui. Non c’era altro modo. Con un po’ di fantasia lo abbiamo chiamato ‘un matrimonio itinerante’. L’idea è venuta ai titolari del posto dove avevamo deciso di festeggiare il nostro giorno, noi l’abbiamo condivisa immediatamente” il racconto di Chiara.

Dopo tre ricevimenti, la giovane sposa ha poi spiegato: “Per tutta la prossima settimana abbiamo in programma piccole cene con qualche invitato che non è riuscito a rientrare nei numeri previsti”.

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“Gli invitati ci hanno preso per matti. Ma siamo felici di esserci ritrovati tutti per questa occasione di gioia, dopo i mesi bui e drammatici dell’emergenza, che, dalle mie parti, ha picchiato davvero duro. Qualcuno non è riuscito a esserci perché attualmente in quarantena, o perché colpito dal lutto per qualche familiare. Per fortuna ci sono le videochiamate, a farci sentire comunque vicini”.

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Ma come è stato riorganizzato il weekend nuziale? “Sabato sera abbiamo festeggiato con i miei parenti e amici arrivati da Bergamo: era la serata dedicata alla sposa. Domenica a pranzo abbiamo avuto i nostri amici più stretti e a cena i 27 compagni scout di mio marito”.

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Per rendere tutto ciò possibile è comunque servito tanto impegno: “Abbiamo avuto la collaborazione di tutti, dal pasticciere alla mia parrucchiera, che mi ha fatto un’acconciatura a prova di weekend! È stato un evento fuori dal comune, insolito, ma divertente”.

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