Matt Damon ha 'coperto' Weinstein? La risposta dell'attore alle accuse

Lo scandalo su Harvey Weinstein ha letteralmente fatto esplodere Hollywood, scoperchiando una serie incredibile di fatti e di gossip che erano rimasti sotto chili e chili di censure giornalistiche e di silenzi. Dopo le prime denunce riguardo le molestie sessuali di Weinstein, i quotidiani americani hanno scavato a fondo nei loro archivi, trovando conferme in alcuni sospetti circolati già decine di anni fa.

E quando lo scandalo corre, non si ferma davanti a nessuno. Nemmeno davanti a una amatissima star come Matt Damon, che ha dovuto difendersi dalle accuse di aver addirittura coperto Harvey Weinstein. E come lui è finito sotto la lente di ingrandimento anche Russell Crowe.

Matt Damon (AP)

Andiamo con ordine. Nel 2004 il New York Times aveva tra le mani alcune notizie riguardanti Weinstein. Cose che scottavano, ma che avevano bisogno della prova definitiva per essere pubblicate. Sharon Waxman, giornalista che lavorava lì all’epoca, ha scritto ora sul sito The Wrap che le notizie che erano circolate su Weinstein e su alcuni suoi collaboratori erano state smentite da Damon e Crowe, tramite alcune telefonate di rassicurazione.

In particolare la Waxman aveva ricevuto una chiamata da parte di Damon, su esplicita richiesta di Weinstein. Damon aveva detto alla giornalista di garantire per Fabrizio Lombardo, responsabile italiano di Miramax (la compagnia di distribuzione della società di Weinstein), che secondo la reporter procurava le donne al produttore. Insomma, Damon aveva sostenuto la buona fede di entrambi, “convincendo” la Waxman che le voci che aveva per le mani non erano veritiere.

Harvey Weinstein e Matt Damon (AP)

Tredici anni dopo, tuttavia, le voci si sono trasformate in realtà. E Matt Damon si è trovato nella brutta situazione di dover spiegare il perché si era comportato in quel modo. Ecco la sua difesa: “Harvey mi disse: ‘Sharon Waxman sta scrivendo una storia su Fabrizio davvero brutta. Puoi telefonarle e dirle cosa sai di bello su di lui?’ E io l’ho fatto, è stata l’unica cosa di cui ho parlato con la giornalista. Sono davvero sorpreso che questo fatto venga fuori ora, non sono mai stato costretto a fare nulla di più. Ma voglio far sapere a tutti che le cose fatte da Harvey sono ripugnanti. Non ho mai tollerato questo tipo di comportamento. Ma ora, che ho 4 figlie, si tratta di quel tipo di abusi sessuali che mi tengono sveglio la notte: c’è da preoccuparsi“.

Harvey Weinstein (AP)

Damon ha infine aggiunto: “Ho fatto cinque o sei film con Weinstein. Non ho visto nulla di strano. Molti attori hanno detto che sapevano quello che stava succedendo, ma non penso sia vero. Questi abusi avvengono di solito a porte chiuse, non pubblicamente. Se avessi visto anche una sola volta Harvey fare quelle cose, sicuramente avrei provato a fermarlo. E non avrei fermato quella notizia del NY Times“.

I giornalisti alla guida del New York Times nel 2004, Bill Keller e Jill Abramson, hanno voluto precisare che non ricordano alcuna pressione riguardo alla storia di cui stava scrivendo Sharon Waxman.

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