Mattarella: abbiamo un debito con i giovani, pubblico e privato collaborino

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AGI - “Abbiamo un debito verso i giovani”, un debito non solo finanziario, che va ripagato progettando per loro un futuro adeguato, senza lasciarsi frenare da valutazioni effimere, con la collaborazione di pubblico e privato. Sergio Mattarella visita Cremona, ricorda le vittime del covid scoprendo una targa in piazza Duomo e assiste alla cerimonia all'Università della città, inaugurando il Campus santa Monica. Per il presidente è la seconda visita a un ateneo lombardo in una settimana e per la prima volta la cittadinanza, ben distanziata e con mascherine, assiste in piazza alla visita. Un segnale di ripartenza che fa esprimere al Capo dello Stato la “convinzione che in questo territorio pieno di cultura, di dinamismo produttivo e di senso di comunità la ripresa sarà certamente veloce ed efficace”.

Ma mentre governo, partiti e parti sociali si accapigliano sui provvedimenti di sostegno all'economia, sullo stop ai licenziamenti, sulle regole per gli appalti e le semplificazioni, sulle diverse proposte di riforma fiscale a partire da quella del Pd che prevede una ‘dote' economica ai giovani con maggiori difficoltà, il Presidente richiama per la terza volta in pochi giorni partiti e parti sociali a mettere in campo tutte le energie con spirito di collaborazione. E soprattutto mettendo in campo progetti non effimeri ma che guardino al futuro. Il Campus inaugurato oggi a Cremona è un esempio virtuoso, spiega Mattarella, perché “frutto di una collaborazione tra pubblico e privato. Una condizione preziosa anche in via generale, particolarmente in questo momento, in questa contingenza”. Per il Presidente della Repubblica “la collaborazione tra tutte le realtà del Paese è indispensabile per definire nel modo migliore, per attuare, per sollecitare velocemente e con efficienza i programmi del Pnrr”. L'uscita dalla pandemia, dalla crisi economica che ha creato, si baserà in larga parte sui progetti finanziati con i fondi del Next generation Ue e “la loro realizzazione tempestiva, veloce ed efficace ha bisogno del concorso di tutte le energie del Paese. Questa esigenza deve essere avvertita per ogni problema che riguarda questo momento di ripresa dell'Italia”.

Ma lo sguardo di Mattarella si rivolge soprattutto ai giovani e al “debito” che abbiamo verso di loro. “Questa è l'occasione, con i programmi in corso di definizione e attuazione del Recovery, per disegnare in maniera adeguata il futuro del nostro Paese da consegnare ai giovani”. Il metodo da utilizzare è ben chiaro al Presidente: bisogna “rifuggire dalla tentazione, dalla tendenza che sovente si avverte, di farsi imprigionare nella considerazione esclusiva, e quindi effimera, del momento presente che ignora il passato e la storia e trascura il futuro”. No dunque a proposte spot, a polemiche su singoli provvedimenti, serve una collaborazione tra tutti, istituzioni, forze politiche e forze sociali per pensare un nuovo sviluppo, basato su “un nuovo equilibrio, migliorando la sostenibilità sociale, ambientale, economica del nostro modello di vita". L'Italia ha ora una esigenza chiara davanti a sé: “pensare ai giovani al di là delle convenienze del momento per garantire loro un futuro adeguato”.

Mattarella dedica poi un approfondimento al tema ambientale, ambito decisivo del ‘debito verso le nuove generazioni' perché “una sfida decisiva è oggi la qualità, che si riverbera in tutti i settori”. Ci sono “l'esigenza e l'obiettivo di fornire alimenti a tutti, senza impoverire la terra, senza derubarla per trasmetterla in buona salute alle future generazioni in una condizione che qui viene avvertita con forza”.

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