Mattarella al Csm:confronto coraggioso sempre,logica scambio... -2-

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Roma, 12 feb. (askanews) - "L'azione che Vittorio Bachelet qui ha svolto - ha detto Mattarella- è l'espressione del suo impegno per la teorizzazione del bene comune attraverso la ricerca delle possibilità d'incontro tra posizioni diverse, una ricerca fondata sull'ascolto e sulla reale apertura al confronto. Era convinto, infatti, che nell'impegno sociale, in quello politico, in quello istituzionale, proprio attraverso il dialogo fosse possibile ricomporre le divisioni, interpretando così il senso più alto della convivenza".

"Guidando quest'organo di governo autonomo - ha sottolineto di Bachelet Mattarella- ha saputo ricomporre divisioni interne, coniugando fermezza di principi con reale disponibilità al dialogo, nella ricerca del punto di incontro tra prospettive differenti, cercando di fare orientare tutto verso l'interesse generale.Per questo è stato ucciso, perché impersonava il senso più autentico della nostra democrazia".

"Bachelet a volte manifestava, con evidenza - ha detto ancora Mattarella- la possibilità di affrontare e risolvere i problemi utilizzando le regole dello Stato di diritto per colmare le distanze che si aprono nella società ed evitare che divengano conflitti insanabili.E "coloro che si dedicano a questa tessitura di fili unificanti della società e delle istituzioni rappresentano l'ostacolo maggiore, l'ostacolo principale per coloro che si prefiggono di disarticolarle, di abbatterle, lacerando la convivenza.Questo suo profondo senso della comunità e dello Stato è stato il motivo del suo assassinio ad opera delle brigate rosse perché dimostrava, con la sua azione, che è possibile realizzare una società più giusta senza mai ricorrere alla contrapposizione aspra e pregiudiziale".

Bachelet è stato maestro.