Mattarella in Albania e Macedonia Nord dopo l’ok Ue ai negoziati di adesione

Image from askanews web site
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Roma, 5 set. (askanews) - Dopo un'attesa durata tredici anni dalla presentazione della domanda di adesione all'Unione europea (il 24 aprile 2009), Albania e Macedonia del Nord lo scorso 19 luglio hanno ottenuto finalmente l'apertura dei negoziati di accesso all'Unione europea. Un evento che verrà "suggellato" dalla visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Tirana e Skopje giovedì e venerdì prossimi.

L'Italia è da sempre uno dei più grandi sostenitori di questa adesione. L'ultima occasione in cui il Capo dello Stato ha sollecitato Bruxelles a non tardare l'appuntamento è stato durante la visita di Ursula von der Leyen a Roma, il 9 giugno: "non ci devono essere ritardi nel sistema di allargamento europei ai Balcani occidentali", ha detto Mattarella ricordando che la solidarietà europea deve applicarsi anche al tema dell'argamento.

Una trattativa lunga e anche complessa quella dell'Albania che ha dovuto superare le richieste della commissione europea sui criteri necessari per ottenere lo status di candidato. Mentre per la Macedonia del Nord la svolta è arrivata con la caduta del veto della Bulgaria, che per questioni bilaterali si opponeva all'inizio dei negoziati per Skopje, grazie a un piano messo a punto dalla presidenza di turno dell'Ue, quella francese.

ALBANIA

Le relazioni bilaterali tra l'Italia e l'Albania sono forti ed intense. Favorite anche dalla prossimità geografica, poggiano su solide fondamenta storiche, culturali ed economiche. Per l'Albania, l'Italia resta un interlocutore privilegiato. Il nostro Paese è sempre stato in prima linea nel sostenere la transizione dell'Albania e il suo percorso europeo. E' il primo donatore bilaterale. E' il principale partner commerciale. E' un investitore prioritario. L'Italia ospita la più fiorente comunità albanese all'estero. L'italiano è ancora la prima lingua straniera più diffusa in Albania. Questa vasta e capillare rete di relazioni che ci lega riguarda non soltanto le Istituzioni, ma anche i sistemi produttivi, le organizzazioni culturali, le entità accademiche e scolastiche, i cittadini dei due Paesi e molto altro.

Allargando l'orizzonte, l'Italia è sempre stata la principale sostenitrice dell'apertura dei negoziati di adesione dell'Albania all'Unione Europea. Ma siamo anche il Paese che più incoraggia il Paese delle Aquile ad accrescere il suo profilo internazionale. La presenza albanese nel Consiglio di Sicurezza dell'ONU per l'attuale biennio (un traguardo che l'Italia ha sempre sostenuto) va in questa direzione.

Mattarella ha incontrato a Roma l'11 settembre 2017, il Presidente della Repubblica di Albania Ilir Meta, in visita ufficiale in Italia. Il suo predecessore Giorgio Napolitano, aveva effettuato una visita a Tirana il 4 marzo 2014. Giovedì a Tirana il Capo dello Stato incontrerà il nuovo Presidente d'Albania Bajram Begaj, eletto il 4 giugno 2022 al quarto scrutinio.

La collaborazione nel settore dell'istruzione si realizza soprattutto con la promozione dell'insegnamento della lingua italiana, come prima lingua straniera, nel sistema scolastico albanese. Gli intensi legami culturali e linguistici tra Italia e Albania sono stati rafforzati grazie alla presenza storica della Radio Televisione Italiana. L'Italia è anche principale partner nell'ambito del restauro e della valorizzazione dei siti archeologici in Albania.

Sul fronte della cooperazione economica lavora il Comitato Congiunto per lo sviluppo degli Investimenti che è stato istituito a Tirana il 20 novembre 2020 dal Ministro degli Esteri Di Maio e dal Primo Ministro Rama e ha come scopo migliorare le attività di business comuni e migliorare il clima imprenditoriale.

Nel corso della sua visita ufficiale a Tirana Mattarella vedrà sia il suo omologo che il Presidente del Consiglio dei Ministri, Edi Rama, quindi nel pomeriggio del giorno 8 visiterà la Scuola italiana a Tirana presso la società Dante Alighieri. E in conclusione l'incontro con la Presidente del Parlamento della Repubblica d'Albania, Lindita Nikolla.

In serata il capo dello Stato si trasferirà a Skopje.

MACEDONIA DEL NORD -

L'Italia è da sempre Paese sostenitore delle aspirazioni euro-atlantiche della Repubblica di Macedonia del Nord. Il sostegno italiano è improntato alla collaborazione tra istituzioni, al consolidamento democratico del Paese, e alle riforme strutturali - in particolare nel campo dello stato di diritto, dell'indipendenza e autonomia della magistratura, e della lotta alla corruzione ed alla criminalità organizzata. Nel marzo del 2020 la Macedonia del Nord, a seguito della risoluzione della controversia esistente con la Repubblica Ellenica, ha realizzato uno dei suoi obiettivi strategici più importanti entrando a far parte della NATO. Ora si avvicina anche il secondo obiettivo strategico con l'avvio dei negoziati per l'ingresso nell'Unione Europea.

La Repubblica Italiana riconosce nella Macedonia del Nord uno Stato essenziale per la stabilità dei Balcani Occidentali, regione vicina all'Italia e con cui esistono vincoli storici, politici, sociali ed economici profondissimi. A livello UE, la posizione italiana è sempre stata chiara e a sostegno dell'obiettivo dell'euro-integrazione del Paese, come riconosciuto a più riprese dal partner macedone; anche nei momenti più difficili, infatti, l'Italia non ha mai ritirato il proprio sostegno, restando convinta della necessità di avviare quanto prima i negoziati di adesione anche in chiave di sabiluzzazione dell'area.

Nel corso della visita a Skopje il giorno 9 settembre Mattarella incontrerà il Presidente della Repubblica di Macedonia del Nord, Stevo Pendarovski quindi accolto dal Presidente, Talat Xhaferi terrà un discorso davanti all'Assemblea. Infine nel pomeriggio presso il Palazzo del Governo il capo dello Stato incontrerà Dimitar Kovacevski, Presidente del Governo.

In entrambe le visite Mattarella avrà modo anche di incontrare la collettività italiana presente nei due paesi.