Mattarella cita Einaudi:pericolosi i partiti che hanno la "Verità"

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Roma, 12 mag. (askanews) - "Troppo spesso i politici sono persuasi non solo di dover ricercare la verità, ed è persuasione giusta e feconda, ma di conoscere già "quella" verità, "una" verità, e di non poterne tollerare la negazione. E questo è pericolo mortale… La verità vive solo perché essa può essere negata. Essendo liberi di negarla a ogni istante, noi affermiamo, ogni volta, l'impero della verità". Sono parole del primo capo dello Stato repubblicano, Luigi Einaudi, rilanciate oggi da Sergio Mattarella in occasione di una manifestazione in ricordo dello statista piemontese.

"Il totalitarismo - spiegava Einaudi sempre citato da Mattarella - vive con il monopolio; la libertà vive solo perché vuole la discussione tra la verità e l'errore...Nella vita politica la libertà non è garantita dai sistemi elettorali, dal voto universale o ristretto, dalla proporzionale o dal prevalere della maggioranza nel collegio uninominale. Essa esiste finchè esiste la possibilità della discussione, della critica".