Mattarella: con Consiglio d’Europa da diritto forza a forza diritto

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Strasburgo, 27 apr. (askanews) - "Il Consiglio d'Europa è figlio di quella spinta al multilateralismo che caratterizzò gli anni successivi al Secondo conflitto mondiale, insieme al sistema delle Nazioni Unite. Una spinta basata su una considerazione elementare: la collaborazione riduce la contrapposizione, contrasta la conflittualità, aumentando le possibilità di composizione positiva delle vertenze". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando all'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa.

"Non fu facile imboccare la via della riconciliazione - ricorda il Capo dello Stato -. Così come non è stato facile giungere alla condivisione di una comune eredità; avere il coraggio di passare, nel rapporto tra gli Stati, dal diritto della forza alla forza del diritto. Costruire una pace duratura è stato un processo lento e graduale che ha saputo evitare il rischio di una terza guerra mondiale, sfiorato con la guerra di Corea e il blocco di Berlino, e ha saputo passare, in quegli anni lontani, attraverso la regolazione della condizione dell'Austria sotto clausola di neutralità e il superamento della crisi di Cuba".

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