Mattarella consulta i partiti al Colle, entro domani incarico

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Roma, 27 ago. (askanews) - Al Quirinale è iniziato il secondo giro di consultazioni per la formazione di un governo mentre sono in corso serrate trattative tra M5s e Pd per trovare un accordo. I paletti fissati dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, restano sempre gli stessi: non c'è spazio per un incarico esplorativo; entro domani sera, al massimo giovedì mattina, il Colle si prepara ad affidare l'incarico di presidente del consiglio.

Le possibilità al momento sono due: se il matrimonio tra Pd e Cinque stelle andrà in porto, domani pomeriggio alle consultazioni da Mattarella daranno un nome e un perimetro chiaro su q uello che intendono fare per il resto della legislatura. Se poi al premier incaricato servirà del tempo per definire programma e squadra, una settimana o anche di più, non sarà un problema, spiegano gli interlocutori che oggi sono saliti al Colle. Se la trattativa fallisse invece toccherà a un governo di garanzia portare il paese alle urne. Ma non si può aspettare oltre perchè i tempi sono stretti per via del calendario elettorale. Il rischio che il Colle non può e non vuole correre e di portare gli italiani al voto sotto Natale, il tempo scorre e facendo i calcoli con i tempi tecnici a partire da oggi si voterebbe ai primi di novembre.

Il compito di dare vita ad un programma e ad una squadra spetterà poi al premier incaricato, ferme restando le prerogative costituzionali del Capo dello Stato sulla nomina dei ministri. Se ci riuscirà potrà tornare da Mattarella dopo alcuni giorni a sciogliere la riserva. Insomma come aveva lasciato intendere nel suo discorso al termine delle prime consultazioni, per Mattarella quella di domani è la dead line per tentare di dar vita ad un nuovo governo politico. Se così non sarà, toccherà al governo elettorale.

I tempi del resto sono stati fissati dal calendario delle consultazioni: domani pomeriggio Mattarella ascolterà i gruppi del centrodestra, Fi, FdI e Lega, separatamente, il Pd e infine il Movimento 5 stelle. A quel punto il presidente trarrà le sue conclusioni e annuncerà al massimo il giorno dopo, giovedì mattina, il nome dell'incaricato.