Mattarella contro i negazionisti: "Conservo i dati dei contagi, non dobbiamo dimenticare"

Claudio Paudice
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La cautela sulla pandemia è un “richiamo prezioso e opportuno. C’è infatti la tendenza a dimenticare e a rimuovere esperienze sgradevoli. Forse non era immaginabile che la rimozione affiorasse cosi presto mente nel nostro Paese continuano a morire persone per il virus. E’ un motivo per non abbassare le difese”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella durante la cerimonia del “ventaglio”. “Esattamente 4 mesi fa sono morti in un solo giorno oltre 800 concittadini. Non possiamo e dobbiamo rimuovere tutto questo, per rispetto dei morti, dei sacrifici affrontati dai nostri concittadini, con comportamenti che oggi ci permettono di guardare con maggiore fiducia. Altrove il rifiuto o l’impossibilità di quei comportamenti ha provocato o sta provocando drammatiche conseguenze”.

“Il mondo dell’informazione è stato interpellato dal virus e ha dato prova di esser stato al servizio dell’interesse generale e dei cittadini. Un ruolo di grande rilievo nel contrastare la pandemia. Un’opportunità forse inattesa che rilancia il ruolo del giornalismo. Ruolo opposto alle fabbriche della cattiva informazione, delle fake news. L’informazione professionale e di qualità è stata riconosciuta dai cittadini”.

Mattarella ha poi sottolineato che non bisogna dimenticare i dati dei contagi e morti da coronavirus in Italia. “Li conservo a partire dai primi giorni di marzo. Li ho riletti nei giorni scorsi. Non possiamo non dobbiamo dimenticare ciò che è avvenuto quando morivano centinaia di concittadini quotidianamente. Non possiamo rimuovere”, ha aggiunto Mattarella. “Non bisogna confondere la libertà con il diritto di far ammalare gli altri”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella alla Cermonia del Ventaglio soffermandosi sulla necessità di mantenere le precauzioni nei confronti della diffusione del Covid. “Imparare a convivere con il virus non vuol dire comportarsi come se non ci fosse più”.

Sulla scuola, è “in gioco il futuro, un futuro che richiede determinazione. I nostri ragazzi hanno patito un anno di disagio. Il sistema Italia non può permettersi di dissipare altre energie in questo campo”, ha detto il Capo dello Stato. “Lo sviluppo della nostra società subirebbe un danno incalcolabile. L’apertura regolare delle scuole è un obiettivo primario. L’Italia deve raccogliere la sfida e deve essere fatto ogni sforzo”.

Quanto all’Ue, “l’ambito europeo è la cornice entro cui collocare la sapiente difesa degli interessi dei nostri concittadini. In questo ambito noi italiani siamo chiamati a fare la nostra parte e a utilizzare le risorse nell’ambito di un programma tempestivo, concreto e efficace”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.