Mattarella convoca Draghi: appello a tutte le forze per governo di alto profilo

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 2 feb. (askanews) - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato Mario Draghi per domani alle 12 al Quirinale per conferirgli l'incarico di formare il nuovo governo.

"Avverto il dovere di rivolgere un appello a tutte le forze politiche per un governo di alto profilo, che non deve identificarsi con nessuna formula politica", ha detto Mattarella al termine del colloquio con il presidente della Camera Roberto Fico che gli aveva riferito il sostanziale fallimento del suo mandato esplorativo con l'attuale maggioranza.

Le elezioni sono sempre un "esercizio di democrazia" ma l'Italia in questo momento ha bisogno di un "governo nella pienezza delle sue funzioni" per affrontare le "gravi emergenze" che il Paese ha davanti, ha spiegato Mattarella. "Dalle consultazioni era emersa come unica possibilità di governo a base politica" un esecutivo che poggiasse sulla "maggioranza che sosteneva il governo precedente. La verifica di questa possibilità ha dato esito negativo".

Ha aggiunto Mattarella: "Ora ci sono due strade alternative: dare immediatamente vita a nuovo governo adeguato a fronteggiare le gravi emergenze presenti - sanitaria, sociale, economico finanziaria - ovvero elezioni anticipate. Questa seconda strada va attentamente considerata perchè le elezioni rappresentano esercizio di democrazia".

Ma, ha aggiunto, "di fronte a questa ipotesi ho il dovere di porre in evidenza alcune circostanze che devono far riflettere sull'opportunità di questa soluzione". Mattarella ha voluto "sottolineare come un lungo periodo di campagna elettorale coinciderebbe con momento cruciale per le sorti dell'Italia".

Il capo dello Stato ha argomentato in maniera dettagliata i sui dubbi sulla strada delle elezioni anticipate: "Sotto il profilo sanitario i prossimi mesi saranno quelli in cui si può sconfiggere il virus o rischiare di esserne travolti. Questo richiede un governo nella pienezza delle sue funzioni e non con attività ridotta al minimo, come è inevitabile in campagna elettorale. Lo stesso vale per lo sviluppo decisivo della campagna di vaccinazioni. Sul versante sociale, peraltro, a fine marzo verrà meno il blocco dei licenziamenti, questa scadenza richiede decisioni e provvedimenti adeguati e tempestivi, molto difficili da assumere per un governo senza pienezza di funzioni, in piena campagna elettorale".

Inoltre, "entro il mese di aprile va presentato alla Commissione europea il piano per l'utilizzo dei fondi europei ed è fortemente auspicabile che questo avvenga prima della data di scadenza. Perché quegli indispensabili finanziamenti vengano impegnati presto. Prima si presenta il piano, più tempo abbiamo per il confronto con la commissione. Questa ha due mesi di tempo per discutere il piano con il nostro governo, con un mese ulteriore per il consiglio europeo per approvarlo. Occorrerà quindi successivamente provvedere tempestivamente al loro utilizzo per non rischiare di perderli".

Ha sottolineato il presidente: "Un governo con attività ridotta non sarebbe in grado di farlo. Per qualche aspetto neppure potrebbe e non possiamo permetterci di mancare questa occasione fondamentale per il nostro futuro".