**Mattarella: da Gentiloni a Draghi, le quattro crisi di Governo senza sciogliere le Camere**

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Roma, 26 dic. (Adnkronos) – Sono quattro le crisi di governo gestite dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante il suo settennato: la prima accompagnando senza traumi la diciassettesima legislatura alla sua naturale conclusione; le altre tre, tra le quali quella più lunga delle storia repubblicana (70 giorni), gestendo un quadro politico privo di uno schieramento in grado di esprimere una maggioranza parlamentare, con una situazione resa poi più complicata dal manifestarsi della pandemia.

A guidare l’azione del Capo dello Stato la lezione del Presidente eletto dal primo Parlamento repubblicano, Luigi Einaudi, che “si servì in pieno delle prerogative attribuite al suo ufficio ogni volta che lo ritenne necessario”, con l’intento di “lasciare al suo successore ‘immuni da ogni incrinatura le facoltà che la Costituzione gli attribuisce’: non intendeva cioè trasmettere una sfera di compiti e poteri inferiore a quella affidatagli dalla Costituzione”.

Di qui la volontà di Mattarella “di non pretendere di ampliare quella sfera al di fuori di quanto previsto dalla Costituzione e dalla legge”, rivendicando in ogni caso che “il Presidente della Repubblica svolge un ruolo di garanzia, che non ha mai subito, né può subire, imposizioni”.

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