Mattarella: da toghe soluzioni nuove quando legislatore non tempestivo

Vep

Roma, 26 feb. (askanews) - "La realtà sociale si presenta multiforme ed eterogenea e, soprattutto, in evoluzione continua e sempre più veloce. Ciò comporta, inevitabilmente, la prospettazione di istanze di tutela inedite, per risolvere le quali non sempre il legislatore interviene in maniera tempestiva. Molto spesso la magistratura è chiamata responsabilmente a elaborare soluzioni nuove e concrete, che devono trovare comunque, necessariamente, nel tessuto normativo il loro fondamento e, al tempo stesso, il loro limite". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando nel pomeriggio al Quirinale i Magistrati ordinari in tirocinio nominati con decreto ministeriale del 12 febbraio 2019.

"L'evoluzione giurisprudenziale è un'esigenza ineludibile per la crescita della civiltà giuridica - un valore per l'ordinamento - ma essa deve essere il frutto di un percorso che richiede serietà nell'approfondimento e ponderazione nelle scelte: vi sono estranee estemporaneità e avventatezza" ha concluso il presidente.