**Mattarella: donne simbolo cammino Repubblica, femminicidio piaga inaccettabile** (3)

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(Adnkronos) – Non soltanto loro. Mattarella, celebrando la Giornata internazionale della Donna l'8 marzo di quest'anno, ha voluto rendere omaggio anche alla figura di Rosa Oliva, "donna tenace e coraggiosa, esclusa da un concorso per il ministero dell’Interno". Decise per questo di promuovere un ricorso dal quale scaturì nel 1960 una sentenza della Corte costituzionale, che cancellò una legge del 1919, allora ancora in vigore, che escludeva le donne da tutti gli incarichi pubblici. Qualche giorno dopo il Capo dello Stato le ha conferito l'onoreficenza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana.

E nel suo settennato Mattarella ha voluto dare un segnale concreto nel segno delle pari opportunità, considerando che all'inizio del suo mandato i servizi del Quirinale erano diretti da 10 uomini e 5 donne, mentre oggi il rapporto si è invertito: sono 10 donne e 5 uomini.

Luici ed ombre, visto che sempre in occasione della Giornata della Donna, il Capo dello Stato ha iniziato il suo intervento citando per nome Sharon, Victoria, Roberta, Teodora, Sonia, Piera, Luljeta, Lidia, Clara, Deborah, Rossella, Ilenia, dodici donne uccise, "in Italia, nei primi due mesi di quest’anno per mano di chi aveva fatto loro credere, di amarle. Per mano di chi, semmai, avrebbe dovuto dedicarsi alla vicendevole protezione. Gravi e inaccettabili casi di femminicidio, una piaga che costituisce un oltraggio sia alla dignità umana che alla convivenza. Una piaga inammissibile in un Paese moderno e civile come l'Italia".(di Sergio Amici)

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