Mattarella e i leader al voto, Meloni rinvia per ressa

no credit

AGI - Il primo è stato Sergio Mattarella, che poco dopo le otto e mezzo è andato a votare nel suo seggio di Palermo.

Il Presidente della Repubblica, dopo avere espresso il proprio voto, ha stretto la mano al presidente di seggio e ha lasciato la scuola media Piazzi, senza rilasciare dichiarazioni. La gente in coda per votare ha rivolto garbatamente un saluto al capo dello stato.

Voto rinviato in serata invece per Giorgia Meloni: la ressa di fotografi e cronisti che la attendevano al seggio romano di via Beata Vergine del Carmelo a Roma ha spinto la leader di Fratelli d'Italia a rimandare il suo voto dopo le 22, rispetto alle 11 previste, per consentire agli elettori del suo seggio un voto sereno.

Ok con il pollice alzato all'uscita dal seggio e foto con alcuni elettori per Enrico Letta. Il segretario Pd è andato a votare stamattina nel suo quartiere a Testaccio a Roma ma non ha rotto il silenzio elettorale. Fuori dalla porta del seggio alcuni elettori lo hanno aspettato e gli hanno chiesto di fare un selfie. "Ciao, buona domenica" ha detto il segretario Pd ai fotografi che lo attendevano. Poi ha postato una foto con la scritta "Buon voto!" sui suoi profili social.

Poco dopo le nove, ma a Milano, ha votato Matteo Salvini. Il leader del Carroccio ha risposto a lungo ai giornalisti che lo aspettavano: "Conto che la Lega sia una forza parlamentare sul podio: prima, seconda o terza al massimo".

"Da domani basta chiacchiere e dagli impegni si passa ai fatti, noi abbiamo le idee chiare. Quando gli italiani votano il voto è sacro", ha aggiunto.

E a chi gli chiedeva se il quarto posto sarebbe una sconfitta, Salvini ha replicato: "Gioco per vincere, non per partecipare". "La cosa bella - ha aggiunto - è che se gli italiani sceglieranno Lega e centrodestra, per 5 anni il governo non cambia, il primo ministro e i ministri, partiti e alleanze. Si tira dritto per 5 anni, perché gli ultimi anni sono stati complicati". Quanto alla squadra di governo "in testa ce l'ho ma prima è importante che gli italiani votino e votino in tanti".

Carlo Calenda ha votato al suo seggio di via del Lavatore 38 a Roma. "Votate, votate liberamente, senza condizionamenti e senza paure. L'Italia è sempre più forte di chi la vuole debole" ha poi scritto il leader di Azione e del terzo polo. "Come vuoi che la passi? Angosciato! No, la passerò con mia moglie Violante e i figli" ha poi risposto ai giornalisti che lo aspettavano davanti al seggio. Voto a Firenze con la moglie Agnese per Matteo Renzi. "Noi abbiamo votato. Fatelo anche voi, qualunque sia la vostra opinione politica. La democrazia si alimenta con l'impegno di tutti. Viva la Repubblica, viva l'Italia, 25 settembre" ha poi scritto su twitter il leader di Italia viva.

“Mi sembrava che ci fosse parecchia affluenza. Quindi vuol dire che la democrazia funziona” ha detto Romano Prodi dopo aver votato, in centro a Bologna, al liceo Galvani di via Castiglione. Una sensazione confermata dai primi dati sui partecipanti al voto, che terminerà alle 23.

Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha votato nel seggio di via Fratelli Ruffini a Milano. Ad attenderlo c'erano la coordinatrice lombarda di FI, Licia Ronzulli, il capo dei dipartimenti, Alessandro Cattaneo, e altri esponenti azzurri. Si sono fermati in attesa dell'ex premier anche diversi curiosi.

"È la prima volta che vedo una fila per andare a votare", ha commentato l'ex premier in fila per entrare nel seggio. Il leader di FI si è fermato a rispondere alle domande dei giornalisti e al suo arrivo al seggio elettorale, replicando a chi gli chiedeva se 'Bella ciao' fosse una canzone di sinistra ha risposto che "Francamente è usata come canzone di sinistra. All'inizio credo che fosse una bella canzone e basta". Cantarla? "No, non posso, sarei criticatissimo. Però ho visto che volete farmi invecchiare qui e quindi ne prendo atto", ha poi aggiunto all'uscita dal seggio, davanti alle insistente di un cronista.

Al liceo Virgilio, scuola del centro storico di Roma ha votato anche il leader del M5S, Giuseppe Conte. L'ex premier ha chiesto agli scrutatori come andasse il dato dell'affluenza ("è molto buona mi hanno detto") e alla risposta positiva ha fatto un cenno di soddisfazione con le braccia prima di fermarsi qualche minuto in posa di fronte ai flash dei fotografi.