Mattarella e Salvini, scontro sulla gestione dei dossier del Viminale

Salvini Mattarella Viminale

Con l’allontanamento di Matteo Salvini dal Viminale e l’ingresso, al suo posto, di Luciana Lamorgese, inizia una nuova fase nei rapporti tra il Ministero dell’Interno e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Si chiude qui un periodo fatto di più tensioni di quanto il capo dello Stato non avesse lasciato trapelare nei mesi che hanno preceduto la crisi di governo, ma che sono state portate alla luce da indiscrezioni pubblicate dal quotidiano Il Tempo.

Tensione tra Salvini e Mattarella

Il quotidiano diretto da Franco Bechis rivela che a compromettere i rapporti tra Matteo Salvini e Sergio Mattarella sarebbe stata la modalità con cui il leader della Lega ha gestito le comunicazioni dal Viminale al Colle. I due palazzi sono infatti legati da “un’antica tradizione”, quella di far pervenire al Quirinale un’anteprima delle più significative operazioni di polizia in programma. Ma l’allora ministro dell’Interno non avrebbe condiviso con il presidente della Repubblica nessuno di questi preziosi dossier. La tendenza era, piuttosto, quella di diffonderli agli elettori tramite social, in un eterno clima da campagna elettorale.

Anche per questo, conclude Il Tempo, il Colle guarda con particolare favore all’insediamento del nuovo ministro, Luciana Lamorgese, sprovvista di profili social e intenzionata a ripristinare l’antico e tradizionale collegamento diretto tra Viminale e Quirinale.

Lamorgese al Viminale, i sondaggi

A gioire per la presenza della Lamorgese nell’esecutivo giallorosso non è solo il presidente Mattarella, ma anche la maggioranza degli elettori. I risultati di un sondaggio pubblicato sulle pagine de Il Giorno rivelano che proprio la neo ministra dell’Interno è l’esponente del nuovo governo che gode del più alto grado di fiducia tra gli intervistati.