Mattarella: "Fare piena luce sugli anni di piombo, ora prendere tutti i latitanti"

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ROME, ITALY - JANUARY 27: Italian President Sergio Mattarella greets journalists before the consultations with political parties on the formation of the new government at the Palazzo del Quirinale (Quirinale Palace), on January 27, 2021 in Rome, Italy. Italy's president will begin discussions with political leaders on January 27, 2021 on forming a new government following the resignation of Prime Minister Giuseppe Conte. (Photo by Alessandro Di Meo/AM POOL/Getty Images) (Photo: AM POOL via Getty Images)
ROME, ITALY - JANUARY 27: Italian President Sergio Mattarella greets journalists before the consultations with political parties on the formation of the new government at the Palazzo del Quirinale (Quirinale Palace), on January 27, 2021 in Rome, Italy. Italy's president will begin discussions with political leaders on January 27, 2021 on forming a new government following the resignation of Prime Minister Giuseppe Conte. (Photo by Alessandro Di Meo/AM POOL/Getty Images) (Photo: AM POOL via Getty Images)

La completa verità sugli anni di piombo ”è un’esigenza fondamentale per la Repubblica”. Lo dice il capo dello Stato Sergio Mattarella in un’intervista a “la Repubblica” nel giorno dedicato alle vittime del terrorismo.
Mattarella ringrazia il presidente francese Macron per i recenti arresti dei terroristi italiani in Francia e si augura “che possa avvenire lo stesso per quanti si sono sottratti alla giustizia italiana e vivono la latitanza in altri Paesi”.
Evidenzia quindi la necessità per l’Italia di rinnovare quella “solidarietà nazionale” che permise alla Repubblica di prevalere contro l’eversione.

“Sono stati anni molto sofferti, in cui la tenuta istituzionale e sociale del nostro Paese, è stata messa a dura prova. Oltre quattrocento le vittime in Italia, di cui circa centosessanta per stragi”, sottolinea. L’origine? “Certamente non dalla contestazione del ’68″, secondo il presidente della Repubblica, “al contrario. Le stagioni delle lotte sindacali, come quelle delle manifestazioni studentesche, sviluppatesi alla fine degli anni ’60 del Novecento, hanno rappresentato forti stimoli allo sviluppo di modelli di vita ispirati a maggiore giustizia e coesione sociale”.

“Il bersaglio era la giovane democrazia parlamentare, nata con la Costituzione repubblicana, per approdare a una dittatura, privando gli italiani delle libertà conquistate nella lotta di Liberazione. Esattamente il contrario di quanto proclamava il terrorismo rosso, quando parlava di Resistenza tradita”. E il terrorismo nero, aggiunge Mattarella, ”è stato spesso strumento, più o meno consapevole, di trame oscure, che avevano l’obiettivo politico di rovesciare l’asse politico del Paese interrompendo il percorso democratico”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.