Mattarella a giovani magistrati: lavorate con sobrietà e riserbo -2-

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Roma, 26 feb. (askanews) - Nel suo discorso ai giovani magistrati Mattarella ha ricordato alcuni magistrati tra cui Rosario Livatino, Paolo Borsellino e Gaetano Costa, che "non hanno deciso di essere eroi" ma hanno interpretato il loro dovere fino in fondo.

"Il ricordo di queste grandi figure ha lo scopo di evocare lo stile esemplare del loro essere magistrati al servizio della giustizia e del Paese, senza aver ricercato notorietà" ha spiegato Mattarella. "Le figure esemplari sono quelle di coloro che si dedicano, con generosità e disinteresse personale, all'affermazione dei valori di libertà e di giustizia mettendo - talvolta anche consapevolmente - a rischio la propria vita", ha rilevato il Capo dello Stato.

"La funzione che vi apprestate ad assumere, come giudici o come magistrati dell'ufficio del pubblico ministero, costituisce una struttura portante del nostro Stato di diritto, alla quale i cittadini desiderano guardare con fiducia. È bene che questa consapevolezza vi accompagni per tutto l'arco della vostra carriera, nel corso della quale mi auguro possiate conservare lo slancio ideale e la motivazione che vi hanno consentito di superare le difficili prove concorsuali e che, insieme al senso della misura ed alla tenacia, vi saranno utili per affrontare la fatica e la responsabilità - affascinante - del decidere", ha concluso Mattarella.

  • Ilaria Capua: "Zero possibilità che il virus scompaia in estate"
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    Ilaria Capua: "Zero possibilità che il virus scompaia in estate"

    "Questo è un fenomeno di portata epocale. Siamo di fronte ad una emergenza sanitaria, ma non è un tunnel senza fine. Ne usciremo" anche se "saremo tutti diversi"

  • Uomo scende in strada con una motosega: era stanco di stare in casa
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    Uomo scende in strada con una motosega: era stanco di stare in casa

    Un uomo viola la quarantena e scende in strada a Torino armato di motosega per dissuadere dalle contestazioni: arrestato.

  • Borrelli: "Seconda ondata? Possibilità di ritorno per chi non è stato colpito"
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    Borrelli: "Seconda ondata? Possibilità di ritorno per chi non è stato colpito"

    "Questa situazione ci permette di respirare anche soprattutto per quelle che sono le strutture sanitarie, le terapie intensive, i ricoveri, anche il nostro personale sanitario e le strutture soprattutto si stanno alleggerendo di un carico di lavoro che ogni giorno era sempre più forte e comportava pesanti sacrifici e impegni straordinari per trovare nuovi posti di ricovero e cura. Si tratta di una situazione che ci permette di gestire l'emergenza con minore affanno e ovviamente questo perché sono stati posti in essere comportamenti che assolutamente devono permanere". Lo ha detto Angelo Borrellli capo della Protezione civile, ospite del programma Circo Massimo su Radio Capital commentando la "situazione pianeggiante" nella quale il Paese si trova attualmente in termini di contagi.  Sulla circolare del Ministero degli Interni che è parsa autorizzare, salvo precisazione successiva, 'l'ora d'aria' per i bambini Borrelli dice: "Bisogna andare avanti con il massimo rigore, anche la circolare esterna alla luce di quelli che sono stati i chiarimenti, di fatto non sposta i termini dei comportamenti, dobbiamo fare assolutamente attenzione per evitare di trovarci in una situazione nella quale ci sfugge nuovamente la catena dei contagi e ribadiamo che l'ora d'aria è una misura non ancora operativa e bisogna rispettare le regole di prudenza e stare in casa". Nell'ottica della ripresa, di una fase 2 in cui si ricomincerà a convivere con il virus, "su questo scenario stanno lavorando gli esperti, la parte tecnico-scientifica, ci diranno loro quali saranno le modalità operative di questa ripresa, sicuramente le mascherine servono ma serve soprattutto il distanziamento sociale, le mascherine sono ancora un problema anche se non per i sanitari con i carichi importanti dall'estero".  La decisione sulla fase 2, ricorda ancora ai microfoni di Radio Capital il capo della Protezione Civile "è riservata agli esperti, gli unici a dover dettare la linea", mentre sulla data del 16 maggio, data individuata come inizio della fase 2 ed eventuale e lento ritorno a una relativa normalità, dice: "Se le cose non cambiano può essere ma dipende dai dati, oggi siamo in una situazione stazionare, dobbiamo vedere quando inizia a decrescere e come ritornare. Non vorrei dare date ma sicuramente il 16 maggio è un periodo di tempo lungo e da qui al 16 maggio potremo avere risultati ancora ulteriormente positivi che consigliano di riprendere le attività nella fase 2". Sul "conflitto" riaperto con le regioni e le dichiarazioni di Fontana sull'autosufficienza della sanità lombarda e la mancanza di risorse dal governo centrale, Borrelli risponde: "Per quanto riguarda l'emergenza i presidenti delle Regioni sono stati nominati soggetti attuatori del capo dipartimento della Protezione Civile e il governo centrale ha garantito le risorse per l'acquisto dei dpi e degli altri dispositivi necessari per il superamento dell'emergenza. Sarebbe stato un guaio se il governo nazionale e il dipartimento della Protezione Civile avessero attratto a sé ogni competenza in materia di acquisizione di dispositivi di protezione individuale - dice - sappiamo che in ordinario queste attività sono garantite dalle Regioni perché la sanità è regionale; nel momento in cui c'é stata l'emergenza è intervenuto il dipartimento ma sono stati anche incaricati i presidenti della Regioni di poter acquisire direttamente, con risorse a carico dell'emergenza, tutto quello che era necessario". L'esigenza di avere una cabina di regia unica con l'emergenza è venuta fuori: "è evidente - conferma Angelo Borrelli - perché ci vuole, soprattutto nella gestione dell'emergenza, una regia unitaria forte, condivisa e coesa e sotto questo punto di vista ci sarà da ripensare anche al modello organizzativo". Sul problema della forniture delle mascherine "se ne sta occupando il commissario Arcuri - chiarisce Borrelli - Abbiamo avuto una esplosione di domanda di mascherine, la domanda credo sia cresciuta di 20 volte, siamo arrivati a 100 milioni di mascherine circa al mese come fabbisogno del sistema sanitario con una realtà nazionale che non aveva la capacità produttiva perché non si produceva in Italia e si tratta di far partire anche una produzione nazionale mentre si continua nella ricerca e nell'importazione di mascherine dall'estero, soprattutto sulla base degli accordi bilaterali che si sono realizzati con la Cina. Dobbiamo continuare a importare fin quando ce n'è bisogno e far crescere una produzione nazionale".  Sul rischio di una seconda ondata di virus, Borrelli dice: "C'è una possibilità di ritorno soprattutto per chi non è stato colpito, bisogna usare misure forti e precauzionali, per questo non voglio sbilanciarmi su aperture e modalità, valutazioni che devono esser fatte con attenzione e soprattutto ci deve essere anche un attento monitoraggio successivo di quello che è l'andamento della diffusione del virus".

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    Live – Non è la D’Urso: i cachet degli ospiti

    A quanto ammontano i cachet dei controversi ospiti di Live - Non è la D'Urso? L'indiscrezione.

  • Esperto a Casa Bianca: "Virus si può diffondere anche senza starnuti e tosse"
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    Esperto a Casa Bianca: "Virus si può diffondere anche senza starnuti e tosse"

    "La ricerca attualmente disponibile sostiene la possibilità che" il coronavirus "possa essere diffuso tramite bioaerosol generato direttamente dall'espirazione dei pazienti". E' un passaggio della lettera che il professor Harvey Fineberg, presidente di una commissione della National Academy of Sciences, ha indirizzato alla Casa Bianca, come riferisce la Cnn. "Non indosserò una mascherina chirurgica, perché queste servono ai medici, ma potrei indossare una bella bandana stile western", ha detto Fineberg all'emittente. La lettera, ha spiegato, è stata inviata mercoledì sera in risposta ad una richiesta formulata da Kelvin Droegemeier per l'Office of Science and Technology Policy alla Casa Bianca. "Questa lettera risponde alla vostra domanda relativa alla possibilità che" il coronavirus "possa essere diffuso attraverso la conversazione, oltre che attraverso droplet prodotte da starnuti e tosse. "La ricerca attualmente disponibile sostiene la possibilità che" il coronavirus "possa essere diffuso tramite bioaerosol generato direttamente dall'espirazione dei pazienti". Alla Cnn, prosegue l'emittente, Fineberg ha dichiarato che il virus può essere diffuso anche da droplet prodotte da una persona che parla e, potenzialmente, anche da droplet prodotte dall'espirazione.

  • Gf Vip, Antonio Zequila dopo l’uscita: “Sono confuso”
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    Gf Vip, Antonio Zequila dopo l’uscita: “Sono confuso”

    Appena uscito dalla Casa del Grande Fratello Vip, Antonio Zequila ha voluto commentare sui social l'avventura vissuta nel reality show

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    Fermato per un controllo sputa in faccia al carabiniere e accoltella l’altro

    Un uomo viene fermato per un controllo ma sputa in faccia a un carabiniere e accoltella l'altro alla mano: tragedia a Firenze.

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    Coronavirus, produttore messicano birra Corona sospende attività

    Ufficialmente per rispettare decreto governativo

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    Dimentica di disattivare l'app e corre per 30 km: vicesindaco nei guai

    E' accaduto a Caldarola, un paese delle Marche: l'uomo è stato costretto a dimettersi.

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    Corso ECM Consulcesi: consigli degli esperti per i professionisti

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    Intellettuali tedeschi: L'Europa vive o muore con l'Italia -2-

    Roma, 3 apr. (askanews) - Nelle ultime 24 ore in Italia è morto un migliaio di persone a causa del Corona Virus. Questa notizia non viene da un altro pianeta o da un continente lontano. Arriva da un paese vicino, un paese fondatore dell'Unione Europea, un paese di cui noi amiamo la luce, la cultura e il buon umore. ...

  • Burioni sul modello Corea: “Rinunciare a un’arma efficace è autolesionismo”
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    Burioni commenta il modello Corea del Sud per fronteggiare il coronavirus, ovvero la possibilità di tracciare i moviemnti dei cittadini.

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    Gerry Scotti ha rivelato di aver fatto un fioretto alla Vergine Maria, affinché possa intercedere per il bene comune contro il Coronavirus

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    Meghan Markle e il principe Harry sarebbero talmente indebitati con la Corona da dover correre ai ripari: la richiesta dell'ex attrice

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    I dettagli della curiosa collina rosa in Giappone che fiorisce ogni anno e si tinge in modo surreale.

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    Torna dal lavoro alle 23, ma per la GdF è troppo tardi: multa di 550 euro

    Un uomo torna dal lavoro alle 23, ma viene fermato dalla Guardia di Finanza e prende una multa: per gli agenti era troppo tardi.

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    Coronavirus, gli esperti: "No apertura scaglionata, meglio un mese di quarantena in più"

    Aprire alcune regioni prima di altre sarebbe rischioso secondo gli esperti Rezza e Demicheli.

  • Scossa di terremoto a nord-est di Roma: magnitudo pari a 3.2
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    Scossa di terremoto a nord-est di Roma: magnitudo pari a 3.2

    Una scossa di terremoto di magnitudo pari a 3.2 è stata avvertita nei pressi di Roma: moltissime le segnalazioni degli utenti su Twitter.

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    M5s risale nei sondaggi. È effetto Conte?

    Dopo settimane di “congelamento” della lotta politica dovuto all'emergenza Coronavirus, qualcosa sembra aver smosso le acque dell'opinione pubblica. Che l'orientamento degli elettori del nostro Paese stesse evolvendo, nel corso di questa lunga quarantena, era già emerso con riferimento all'aumento della fiducia verso i leader politici maggiormente impegnati – se non altro per via del loro ruolo istituzionale – nella lotta all'epidemia. Ma adesso sembra che stia venendo a galla anche un'altra dinamica per quanto riguarda le intenzioni di voto.La Supermedia dei sondaggi di questa settimana, infatti, mostra – per la prima volta da diverso tempo – delle tendenze piuttosto inedite. La Lega interrompe la sua lenta discesa, e risale al 29,4% aumentando il suo vantaggio sul Partito Democratico (21,1%), che al contrario flette leggermente.Il partito che guadagna i maggiori consensi è il Movimento 5 Stelle, che fa segnare un incremento significativo (+0,6%) dopo molti mesi, riportandosi di poco sotto al 15%. In questo modo, i pentastellati riguadagnano un minimo di margine su Fratelli d'Italia, che pure continua a crescere (+0,2%) e per la prima volta supera la soglia del 13%.Si potrebbe ipotizzare che il buono stato di forma del M5S sia legato alla crescente popolarità del premier Giuseppe Conte, eppure è altrettanto possibile – come vedremo – che la verità sia altrove. Cresce un po' anche l'altro partito del centrodestra, Forza Italia (6,4%), mentre fanno segnare una variazione negativa tutte le altre forze di sinistra o centrosinistra, con l'unica eccezione di Italia Viva – che però rimane su un poco entusiasmante 3,3%.Nel complesso, questi dati dipingono il quadro di una crescita netta del centrodestra e del Movimento 5 Stelle e di una, altrettanto netta, flessione del centrosinistra. Quest'ultimo, ormai da molte settimane stabile o addirittura in lieve aumento, torna ad allontanarsi dalla soglia del 30%, scendendo nuovamente sui valori di circa due mesi fa.La nuova, “brusca” tendenza rilevata questa settimana emerge chiaramente dal grafico dello storico relativo alle coalizioni delle Politiche 2018.Se si tratti di un'oscillazione estemporanea o di una vera e propria tendenza lo diranno le prossime settimane. Ma a cosa può essere dovuta questa oscillazione? Cresce la sfiducia nei confronti dell'EuropaUna possibile risposta risiede nel giudizio degli italiani verso l'Europa, che nelle ultime settimane è decisamente peggiorato, facendosi molto severo. In effetti, le forze politiche che sembrano guadagnare terreno (centrodestra e M5S) sono accomunate dal fatto di essere, sia pure con sfumature diverse, le più “critiche” rispetto a Bruxelles; viceversa, i partiti di sinistra o centrosinistra, a cominciare dal PD, sono quelle che nell'immaginario collettivo vengono più accostate all'europeismo (da questo punto di vista, è emblematico il dato di Più Europa).L'incertezza che le istituzioni europee hanno mostrato nel reagire alla crisi e l'assenza di atti concreti di solidarietà, soprattutto nei primi tempi, sono stati fattori decisivi nella creazione di questo clima di opinione. Gli errori di comunicazione sembrano aver avuto un impatto molto maggiore delle azioni effettive: così, la gaffe di Christine Lagarde sul fatto che la missione della BCE non fosse quella di abbassare gli spread, ha avuto un'eco molto più forte della decisione, assunta pochi giorni dopo dalla stessa BCE, di attivare il cosiddetto “bazooka” per inondare di liquidità l'economia europea come sostegno agli strumenti di politica fiscale degli stati membri.Lo stesso discorso può essere fatto per Ursula von der Leyen, diventata una sorta di “parafulmine” (forse anche oltre i suoi effettivi demeriti) per la cautela, spesso e volentieri scambiata per freddezza, con cui la presidente della Commissione europea ha approcciato fin dall'inizio il tema di come Bruxelles può intervenire a sostegno degli Stati membri più colpiti dall'emergenza sanitaria. A poco è servito che la Commissione abbia di fatto messo nel cassetto le regole fiscali previste dal temuto Patto di stabilità, né che la stessa von der Leyen sia intervenuta più volte per esprimere direttamente la propria solidarietà agli italiani (prima con un'intervista al Corriere, poi con un video sui social, infine con una lettera aperta pubblicata su Repubblica).Anche la sua dichiarazione di pochi giorni fa, in cui ha definito “uno slogan” gli Eurobond, non ha fatto che aumentare la sfiducia degli osservatori italiani verso l'effettiva volontà dell'Unione di gettare il cuore oltre l'ostacolo in un momento così grave.Che l'Europa abbia profondamente deluso le aspettative è emerso chiaramente già da un sondaggio Tecnè dello scorso 13 marzo, in cui quasi 9 italiani su 10 (88%) risultavano essere convinti che l'UE non stesse aiutando l'Italia. Lo stesso sondaggio mostrava un aumento a dir poco clamoroso della quota di italiani convinti che per il nostro Paese far parte della UE rappresenti uno svantaggio (67%, contro il 47% registrato nel novembre 2018).Pochi giorni dopo, nell'Atlante politico dell'istituto Demos di Ilvo Diamanti, l'Unione europea figurava all'ultimo posto nella classifica delle istituzioni in base al comportamento tenuto per fronteggiare l'emergenza: solo il 35% degli intervistati dava alla UE un punteggio pari ad almeno 6 su 10. Uno scenario quasi identico a quello rilevato dal sondaggio dell'istituto Piepoli ancora una settimana fa, in cui solo il 32% degli italiani ha dichiarato di gradire “molto” o “abbastanza” il comportamento dell'Unione verso il nostro Paese.Non stupisce, quindi che nell'ultimo sondaggio di EMG oltre l'80% degli italiani dichiari che la sua fiducia verso l'UE sia calata da quando è esplosa l'emergenza Coronavirus. La fiducia nell'Europa in questo momento sondaggi agorarai a cura di @FabrizioMasia1 pic.twitter.com/BCOE0FnnJw — Agorà (@agorarai) April 2, 2020Tutti questi numeri ci suggeriscono che, in tempo di forte crisi, gli italiani stiano reagendo in due modi: da un lato, “stringendosi a coorte” attorno alle proprie istituzioni (il Governo nazionale e il premier Conte, ma anche i vari governatori delle Regioni colpite dall'epidemia).Dall'altro, facendo fronte comune contro un “nemico straniero” accusato di averci lasciati soli nel momento di maggior bisogno, o comunque di non aver fatto (ancora) abbastanza. Il forte dibattito che si è sviluppato nei Paesi europei accusati dagli italiani di “egoismo” indica che una questione, effettivamente, c'è. Vedremo se le prossime mosse dei nostri partner europei, e delle istituzioni comunitarie, saranno in grado di restituire agli italiani almeno parte della fiducia andata perduta nelle scorse settimane.NOTA: La Supermedia YouTrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto, realizzati dal 19 marzo al 1 aprile dagli istituti EMG, Euromedia, Ipsos Ixè, Noto, SWG e Tecnè. La ponderazione è stata effettuata il giorno 2 aprile sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale www.sondaggipoliticoelettorali.it.

  • Mani lavate viste al termoscanner: gli scatti a confronto
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    Mani lavate viste al termoscanner: gli scatti a confronto

    Kristen Bell ha pubblicato sui social le foto delle mani lavate e viste al termoscanner: i risultati efficienti per prevenire il coronavirus.

  • Meteo, boom di primavera
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    Meteo, boom di primavera

    Il colossale anticiclone che pian piano si sta espandendo su tutto il Vecchio Continente sta per conquistare anche tutta l’Italia. Almeno per i prossimi dieci giorni l’alta pressione ci farà compagnia garantendo un tempo stabile, soleggiato ma soprattutto decisamente molto mite su tutte le regioni. Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che oggi, venerdì, qualche rovescio o isolato temporale interesseranno Sardegna, Sicilia e Calabria, sul resto delle regioni il sole sarà prevalente. Sabato e domenica l’anticiclone avanzerà ulteriormente su gran parte delle regioni, ma l’estremo Sud sarà interessato da una nuvolosità assai fastidiosa che potrebbe arrecare anche qualche occasionale precipitazione sui rilievi di Calabria e Sicilia. Con l’inizio della prossima settimana, quella che ci condurrà alla Pasqua, il tempo migliorerà anche al Sud cosicché tutta l’Italia sarà protetta da un gigantesco campo di alta pressione che favorirà un ampio soleggiamento e, fatto curioso, un cielo praticamente sereno su quasi tutte le regioni. La nuvolosità sarà davvero scarsa. Il team del sito www.iLMeteo.it comunica che sotto il profilo termico andremo incontro a giorni tipicamente primaverili con temperature che gradualmente saliranno sopra le medie del periodo. I valori massimi si avvicineranno ai 20°C addirittura superandoli nel corso della Settimana Santa. Soltanto al Sud il clima risulterà un po’ meno mite.

  • Bobo Vieri e Costanza, genitori al tempo del Coronavirus
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    Bobo Vieri e Costanza, genitori al tempo del Coronavirus

    Bobo Vieri e Costanza Caracciolo sono tornati a casa con la piccola Isabel: le precauzioni dei due Vip al tempo del Coronavirus

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    Uno studio conferma che l'alto numero di decessi durerà fino a metà aprile

    I morti per Covid-19 negli ospedali italiani stanno aumentando alla massima velocità e un numero significativo di persone continuerà a morire almeno fino a metà aprile. Nello scenario peggiore questo massacro potrebbe protrarsi addirittura fino all'inizio di giugno. È quanto si evince da un nuovo rapporto basato sui numeri dell'emergenza nel nostro paese fino al 30 marzo. A stilarlo è stato Davide Manca, professore di Ingegneria al Politecnico di Milano esperto della Società europea di anestesiologia (ESA).Secondo le stime del nuovo report è probabile che l'aumento del numero dei pazienti in terapia intensiva, sia in Lombardia che in generale in Italia, abbia raggiunto il picco, ma che il numero di decessi in ospedale continuerà ad aumentare al tasso massimo per diversi giorni venire. I decessi degli ultimi giorni e quelli dei giorni a venire riguardano e riguarderanno per lo più persone contagiate circa due settimane fa. I modelli suggeriscono, secondo Manca, che il massimo aumento giornaliero dei decessi in ospedale si registrerà tra il 28 marzo e il primo aprile in Lombardia, e tra il 28 e il 2 aprile in Italia. Due gli scenari disegnati da Manca, attraverso due diversi modelli, uno chiamato logistico e l'altro di Gompertz. Secondo il modello logistico, che è il più ottimistico, entro il 15 aprile verrà raggiunto, sia in Lombardia che in Italia, il 98 per cento del totale dei decessi previsti in ospedale. Il modello di Gompertz, più pessimista, prevede che il 98 per cento dei decessi si verificherà entro il 3 giugno in Lombardia ed entro giugno 4 in Italia. Per il numero di pazienti in terapia intensiva, i dati mostrano che il giorno di massimo aumento è stato raggiunto il 15 marzo in Lombardia e il 18 marzo in Italia. "La differenza tra Lombardia e Italia è dovuta alle misure di distanziamento sociale adottate prima in Lombardia e poi in tutto il paese", spiega Manca, secondo il quale "ogni giorno conta". Negli ultimi giorni, il numero di pazienti in terapia intensiva è aumentato di meno di 10 persone al giorno in Lombardia, ma a causa della carenza di posti letto in terapia intensiva. In tutta Italia (comprese le regioni meridionali e centrali), il numero di pazienti in terapia intensiva è aumentato di 50-75 pazienti al giorno negli ultimi giorni, rispetto a un aumento molto più marcato di 180-240 pazienti al giorno nel periodo che va dal 13 al 23 marzo. "Ci aspettiamo di raggiungere la data in cui ci sarà un piccolo o nessun ulteriore aumento dei pazienti Covid-19 in terapia intensiva intorno al giorno 45 (6 aprile) in Lombardia e al giorno 47 (8 aprile) in Italia. I dati suggeriscono che i numeri dei pazienti in terapia intensiva dovrebbero iniziare a diminuire in Lombardia e in Italia dopo queste date, a seconda della continua attuazione e applicazione delle severe misure di quarantena in Italia", afferma Manca.

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    Chiede evacuazione equipaggio, rimosso comandante portaerei Usa

    Lettera diffusa da quotidiano. 93 contagiati a bordo della Roosvelt

  • Crolla un ponte mentre passa un camion: tragedia sfiorata in Sardegna
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    Crolla un ponte mentre passa un camion: tragedia sfiorata in Sardegna

    Miracolosamente illese le due persone a bordo del compattatore dei rifiuti che stava transitando sul sovrappasso. Il fatto è avvenuto a Gonnesa.