Mattarella, il ruolo del Presidente della Repubblica nella crisi di Governo

Sergio Mattarella, il ruolo del Presidente della Repubblica nella crisi di Governo (Paolo Giandotti/Italian Presidential Palace/Handout via REUTERS)
Mattarella, il ruolo del Presidente della Repubblica nella crisi di Governo (Paolo Giandotti/Italian Presidential Palace/Handout via REUTERS)

Il ruolo di Sergio Mattarella si è rivelato centrale nella gestione della crisi di Governo, iniziata con le discussioni avviate da Giuseppe Conte e culminata con le dimissioni dell'ormai ex premier Draghi.

Il presidente della Repubblica le aveva respinte una settimana fa e invitato il Presidente del Consiglio a recarsi alle Camere per valutare la situazione. Un ultimo "disperato" tentativo per evitare la fine di un governo da lui voluto per guidare il Paese tra Covid e guerra, oltre che per gestire il difficile percorso verso il Pnrr.

Arresosi all'evidenza dei fatti, dopo aver preso atto della volontà di Draghi all'indomani del voto in Senato e constatata l'impossibilità di dare vita a una nuova maggioranza, Mattarella ha firmato il decreto di scioglimento delle Camere.

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L'ennesima prova per il presidente della Repubblica, che dal suo insediamento ha avuto a che fare con non pochi grattacapi. Prima la crisi dei migranti che ha investito l'Europa, ma soprattutto l'Italia, poi il fallimento del referendum costituzionale proposto da Matteo Renzi. Mattarella ha visto nascere e morire a distanza di pochi mesi due tra i governi che hanno più spaccato l'opinione pubblica: il Conte I e il Conte II. E' arrivata la pandemia e con essa i problemi economici e sociali che hanno investito l'Italia, tra lockdown, colori delle Regioni, vaccini e green pass. Infine, un altro governo, quello di Mario Draghi.

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Più volte Mattarella aveva detto "no" a un secondo mandato alla guida della Repubblica; aveva già detto addio al Colle, ma per amore delle istituzioni ha alla fine accettato la richiesta dei partiti a restare.

Il suo attaccamento alle istituzioni ha radici profondissime, forse ereditate dall'impegno politico del padre, membro dell'Assemblea Costituente e storico esponente della Democrazia Cristiana, più volte ministro tra gli anni Cinquanta e Sessanta.

La carriera di Sergio Mattarella comincia vestendo i panni di docente universitario alla facoltà di Giurisprudenza dell'università di Palermo. Nel 1983 viene eletto in Parlamento alla Camera dei deputati, dove resterà fino al 2008. E' stato ministro per i Rapporti con il Parlamento per due anni, dal luglio 1987 al luglio 1989, ministro dell'Istruzione dal luglio 1989 al luglio 1990, vicepresidente del Consiglio dall'ottobre 1998 al dicembre 1999 e ministro della Difesa dal dicembre 1999 al giugno 2001.

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Il 31 gennaio 2015 viene eletto presidente della Repubblica al quarto scrutinio. Si insedia il 3 febbraio, diventando ufficialmente il dodicesimo capo dello Stato italiano. La seconda elezione, invece, è avvenuta il 29 gennaio 2022, quando il presidente della Camera Roberto Fico ha proclamato Sergio Mattarella presidente della Repubblica.

Sua, inoltre, la legge famosa con il nome di "Mattarellum", che ha introdotto una forte componente maggioritaria nell'elezione di deputati e senatori, utilizzata per le votazioni del 1994, del 1996 e del 2001.

Il nome di Mattarella è passato alla cronaca anche per un fatto che ha coinvolto direttamente la sua famiglia. Il fratello Piersanti è stato assassinato il 6 gennaio 1980 da Cosa Nostra, mentre era presidente della Regione Sicilia. Sergio Mattarella, palermitano doc, ha tre figli Laura, Francesco e Bernardo Giorgio. La moglie, Marisa Chiazzese, è deceduta nel 2012.

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