**Mattarella: la continuità con mandato predecessori per attuare Carta e irrobustire Repubblica** (5)

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(Adnkronos) – “All’intera società –ribadisce Mattarella- è richiesto il rispetto di un’etica civile che chiama tutti alla responsabilità: ogni cittadino, ogni istituzione, ogni settore sociale. A tutti e a ciascuno è richiesto il coraggio di abbandonare atteggiamenti fondati su prospettive limitate, di corto respiro, che, distorcendo la vita delle istituzioni, rischiano di delegittimarle. È un dovere istituzionale che grava su ciascuno. E che non può essere eluso”.

Parole che hanno una valenza generale, ma che l’attuale Capo dello Stato pronuncia commemorando a giugno del 2020 alcuni magistrati caduti per mano della mafia e del terrorismo, in una fase storica che vede l’ordine giudiziario attraversato da una profonda crisi di credibilità, rispetto alla quale “sarebbero preziosi il pensiero e i suggerimenti” di Leone, che da Costituente sottolineava che “bisogna sempre evitare un allargamento del potere giudiziario, che sarebbe pericoloso”.

“I nostri magistrati –dirà poi Scalfaro- traggono legittimazione e autorevolezza dal ruolo che loro affida la Costituzione. Non sono, quindi, chiamati a seguire gli orientamenti elettorali ma devono applicare la legge e le sue regole”.

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