**Mattarella: la continuità con mandato predecessori per attuare Carta e irrobustire Repubblica** (9)

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(Adnkronos) – Coerentemente con questa linea, alla vigilia del semestre di presidenza italiano dell’Ue, esortava il Governo ad essere “all'altezza della grande tradizione europeista che l'Italia, insieme con le forze dinamiche e costruttive dell'Europa, ha contribuito a plasmare attraverso la coerenza e la continuità della propria politica”.

“Un profilo –chiosa Mattarella- che ha portato gli studiosi a definire l'esistenza di una ‘politica comunitaria della Presidenza della Repubblica’”, espressa dall’attuale Capo dello Stato alla nascita del primo Governo presieduto dal Giuseppe Conte, quando fu rifiutata la nomina di Paolo Savona a ministro dell’Economia, in quanto “sostenitore di una linea, più volte manifestata, che potrebbe provocare, probabilmente, o, addirittura, inevitabilmente, la fuoruscita dall'euro dell’Italia, Paese fondatore e protagonista dell'Unione europea”.

Altra cosa è “polemizzare con la concezione ‘ragionieristica’ ed ‘egoistica’ che, a volte, dominava -e tuttora si manifesta- sia a Bruxelles sia tra gli Stati membri”, come rimarcato da Scalfaro, “auspicando per l’Europa ‘un’anima politica’, l’unica” in grado di “assicurarle quel destino di pace e di solidarietà, avviato dai padri fondatori”.

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