Mattarella: "L'Ue deve avere una politica estera e di difesa". Von der Leyen: "Esercito e intelligence comuni"

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AGI - "Le crisi ci hanno insegnato come la tutela delle nostre sovranità passi necessariamente attraverso la difesa e lo sviluppo della sovranità condivisa nell'Unione". Lo ha detto Sergio Mattarella aprendo il primo panel del vertice di Arraiolos, in un discorso la cui sintesi e' stata diffusa dall'ufficio stampa del Quirinale.

"La pandemia - ha sottolineato il Capo dello Stato - ci ha condizionato fortemente, tra lutti e sofferenze, e ha reso evidente la nostra comune vulnerabilita'; paradigma dei tanti problemi globali che nessuno dei nostri Paesi è in condizione di affrontare in solitudine".

Inoltre "non possiamo ignorare che il mondo - e il nostro vicinato - è attraversato da gravi tensioni. Nelle ultime settimane abbiamo assistito al precipitare della situazione in Afghanistan. Ancor più vicino a noi le crisi non si placano: dalla Siria al Mediterraneo Orientale; dall'irrisolta questione ucraina alla allarmante situazione in Bielorussia. Tutto ciò ci pone di fronte a scelte che riguardano tanto la dimensione interna quanto quella esterna dell'Unione Europea. Da un lato e' necessario riflettere su quali sono gli interessi condivisi dell'Unione e cosa occorre per tutelarli, per conseguire una effettiva autonomia strategica. Dall'altro dobbiamo definire il ruolo che l'Unione deve esercitare nella comunita' internazionale: in che modo possiamo essere incisivi nell'affermazione del multilateralismo efficace che da anni indichiamo nella nostra azione esterna; come proiettare, anche al di fuori dei nostri confini, i valori e i principi su cui si fonda l'Europa".

Ma proprio la crisi pandemica, spiega Mattarella, ha portato nel corso di quest'anno l'Unione a "compiere, insieme, passi avanti significativi", predisponendo "strumenti nuovi, agendo rapidamente, per rispondere alle attese degli europei che chiedevano protezione e sostegno".

Von der Leyen: serve dare stabilità

"Occorre un'Unione della difesa" perché "l'Europa può e deve fare di più per conto proprio" per "dare più stabilità al nostro vicinato e nelle altre regioni", ma anche nello scenario globale dal momento che "se non si interviene in tempo nelle crisi all'estero, le crisi arriveranno da noi". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso sullo Stato dell'Unione all'Europarlamento. La presidente ha anche annunciato che la Commissione "sta lavorando con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, a una nuovo dichiarazione congiunta Ue-Nato da presentare entro la fine dell'anno".

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