Mattarella: "Le altre patologie non sono finite in lockdown"

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Intervenuto al Quirinale durante la cerimonia di celebrazione de I Giorni della Ricerca, Sergio Mattarella ha posto l’accento sulla necessità di investire sulla ricerca per fare in modo che vinca sulla pandemia di coronavirus in corso. Ha inoltre posto l’accento sul fatto che quest’ultima sta costringendo a rinviare cure e visite inerenti alle altre patologie.

Coronavirus, Mattarella: “Sostenere la ricerca”

Il Capo dello Stato non ha potuto non ammettere che l’Italia sta scontando ritardi e carenze sul fronte della ricerca che hanno fatto andare all’estero tanti esperti italiani. Tuttavia il nostro stato ha tante forze umane, è un’eccellenza mondiale nell’oncologia e per questo “dobbiamo investire ancor di più per ampliare le strutture“.

Così facendo si potrà sconfiggere l’infezione, obiettivo per cui ha rivolto un nuovo appello al senso di responsabilità collettivo e delle istituzioni. Per la ricerca del vaccino, ha continuato, sono al lavoro equipe e laboratori in tutto il mondo ed è auspicabile che in questa emergenza le squadre dialoghino e scambino gli studi. “É tempo di collaborazione e di alleanze, non di egoismi. Soltanto rafforzando il comune impegno la sicurezza di ciascuno sarà più garantita“, ha affermato.

Infine il grande tema che sta allarmando il sistema sanitario, vale a dire il rinvio di molti screening e cure per terapie che al contrario non permetterebbero pause e sospensioni come i tumori. “Le altre patologie non sono finite in lockdown“, ha sottolineato il Presidente della Repubblica. Di qui il richiamo alla responsabilità dei comportamenti, l’unica arma che il singolo cittadino ha per contrastare la diffusione del virus ed evitare il ritorno alla situazione di marzo e aprile: “No a comportamenti irresponsabili“.