Mattarella: "Memoria pietra angolare contro virus in agguato"

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"La memoria rappresenta la pietra angolare contro pericolosi virus che sono in agguato, sempre pronti a infettare i tessuti vitali delle nostre società". Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, celebrando a castel Tirolo i cento anni del Trattato di Saint Germain e il 50/mo anniversario del “pacchetto per l’Alto Adige” insieme all'omologo austriaco Alexander Van der Bellen.  

"Nel secondo dopoguerra - ha ricordato il capo dello Stato - l’Alto Adige rimane davvero come un unicum assoluto. Fu così possibile vedere riaccolte le famiglie che avevano raggiunto - a partire dal 1939 - il Reich tedesco, con la garanzia da parte del governo democratico di Roma dell’ottenimento della piena cittadinanza italiana. Ecco il legame e la responsabilità che uniscono passato, presente, futuro".  

"La sapiente lungimiranza degli statisti di quell’epoca - ha aggiunto Mattarella - la possiamo misurare appieno anche soltanto confrontando le recenti, drammatiche, vicende che hanno segnato la vita delle popolazioni balcaniche nei decenni scorsi. Questi temi, nell’Europa unita, appaiono remoti, distanti, appartenenti a un altro mondo. Eppure è necessario richiamarli, a fronte di immani tragedie che si ripropongono, di voci che si levano incuranti delle macerie spirituali e materiali che quelle idee sciagurate avevano determinato". 

Mattarella ha poi sottolineato che "l’Alto Adige/Südtirol costituisce un esempio di autonomia a livello mondiale, che assicura non soltanto la serena convivenza, ma lo sviluppo armonioso di questo straordinario territorio, portando benessere e prosperità anche nelle sue aree più periferiche".  

"Dobbiamo essere consapevoli - ha sottolineato ancora - che in un mondo sempre più globalizzato soltanto il disegno europeo sarà in grado di rappresentare e proteggere le nostre comunità permettendoci di continuare ad accrescere il nostro sviluppo sociale. Al di fuori di questo progetto non vi può essere, in realtà, per i popoli europei, né sovranità né indipendenza, bensì l’esatto contrario".