Mattarella: multilateralismo è rimedio a effetti globalizzazione

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Milano, 3 ott. (askanews) - "E' di tutta evidenza che il multilateralismo non è colpevole degli effetti negativi della globalizzazione, quanto, piuttosto, ne è un rimedio, per indicare e raggiungere, insieme, regole e obiettivi comuni per rimuoverli. I due terreni non vanno confusi. La sfida consiste nel passare da un approccio difensivo alla scelta di governare i fenomeni che si presentano". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al forum "il futuro del multilateralismo" organizzato dall'Ispi.

Il Capo dello Stato ha riconosciuto che "rilevanti perplessità nascono dalla circostanza che la globalizzazione, mentre ha sensibilmente migliorato le condizioni di vita in larga parte del globo, ha generato tensioni e disuguaglianze pronunciate nei Paesi a economia matura: la insufficienza dell'azione delle istituzioni economico-finanziarie multilaterali, nella gestione di queste conseguenze, ha generato una diffusa disaffezione delle popolazioni interessate verso questi stessi organismi, Unione Europea inclusa".

Sotto il profilo delle tensioni sociali, "è opportuno ricordare, ancora una volta che la quota riservata alla remunerazione del lavoro è passata, nei Paesi sviluppati (Ocse), da una incidenza del 68% sul Pil a metà degli anni '60 del secolo scorso, al 58% di trent'anni dopo. Così come va sottolineato che mentre il capitale umano rappresenta il 65% della ricchezza globale, nei Paesi a basso reddito raggiunge solo il 41%".

E tuttavia, sempre sul terreno economico, "se volessimo misurare i risultati, noteremmo che il 'multilateralismo prevalente', dal 1950 ad oggi, ha fatto aumentare di quattro volte il reddito medio annuale pro capite della popolazione mondiale. Un successo di grande portata pensando che quest'ultima, nello stesso periodo è quasi triplicata. E ancor più considerevole se si considera che la percentuale di popolazione che vive con meno di due dollari al giorno si è nello stesso arco di tempo ridotta dal 75 al 10%".