Mattarella: multilateralismo sola alternativa a tutti contro tutti-2

Rea

Milano, 3 ott. (askanews) - Allora la domanda diventa: "Cosa realisticamente possiamo fare per ripristinare condizioni che restituiscano forza al multilateralismo quale 'motore' principale delle relazioni internazionali?". Per quel che riguarda l'Italia, "non è difficile concludere che nessun Paese europeo possa incidere così profondamente sulla realtà internazionale da poterne condizionare durevolmente il corso. Una risposta più credibile e concreta potrebbe invece venire dal soggetto che gli europei hanno insieme creato: l'Unione".

Si chiede Mattarella: "Di fronte alla scomposizione in atto, è possibile che la Ue - nella sua evoluzione auspicabilmente verso un'Unione sempre più stretta - possa realisticamente fornire al sistema del multilateralismo quella 'massa critica' aggiuntiva atta a ridargli slancio? E, se sì, quali le condizioni perché questo accada?". Al primo interrogativo "si potrebbe semplicemente rispondere che l'Unione ha tutte le potenzialità per infondere linfa vitale al multilateralismo, perché di questo metodo vive giornalmente. Se riuscirà, quindi, a darsi maggiore coesione, non potrà che essere una 'potenza' multilaterale in grado di far sentire, al più alto livello, una voce, frutto di una riflessione plurale, che trova radicamento in quei valori civili e politici che ne rappresentano il frutto migliore".

A giudizio di Mattarella, "oggi, ancora di più, la voce dell'Europa a favore dei diritti della persona e delle minoranze, il suo impegno per la pace e la democrazia, possono fare la differenza in un mondo percorso da tentazioni di ritorno a un passato conflittuale e di costruzione di nuovi muri. Un'Europa capace di poter giocare questo ruolo suona garanzia per incanalare tensioni e contrapposizioni verso soluzioni proficue per tutti gli attori. Una garanzia di robusto ancoraggio al multilateralismo, unica alternativa a un mondo "a somma zero". E garanzia anche per l'Italia: "La Repubblica italiana ha trovato nel processo di integrazione europea lo strumento per avere voce in capitolo nella risposta alle sfide che si sono presentate in questi sessant'anni". D'altro canto, "è evidente che la rinuncia a svolgere un ruolo nei processi multilaterali pesa ed è destinata a pesare, tanto più se la risposta alla domanda se serva una 'governance' mondiale dei processi globali è affermativa; e non può essere altrimenti".