Mattarella: no ruvide incomprensioni, istituzioni insieme su Covid

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Roma, 17 nov. (askanews) - E' il momento di dire basta alle incomprensioni sul Coronavirus e sugli interventi da fare. Le istituzioni debbono collaborare. E' questo l'appello che arriva dal capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel suo intervento all'assemblea dell'Anci. Quello che si manifesta in questo periodo, rileva Mattarella, è "il bisogno di un più stretto raccordo fra i livelli di governo impegnati a fronteggiare l'emergenza; così da non pregiudicare la coerenza complessiva delle azioni e delle strategie poste in essere. In questo senso, è importante che i prefetti e i comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica sostengano - come avviene - i sindaci e le autorità sanitarie locali nel garantire l'efficacia di misure di distanziamento e, dove richiesto, di chiusura di determinate aree". Per il presidente "le difficoltà hanno provocato incomprensioni, che talvolta hanno reso ruvide le relazioni tra i diversi livelli di governo. Il principio di leale collaborazione istituzionale, che i Comuni conoscono bene e praticano - a partire dalla stessa Anci - resta la direttrice su cui ricostruire costantemente le linee efficaci per superare la crisi in atto, rifuggendo dalla tentazione di lasciare ad altri le responsabilità delle decisioni più difficili". Mattarella sostiene che "la cooperazione e l'assunzione di responsabilità sono apprezzate dai cittadini e generano fiducia, perché tutti sanno che una partita come questa si vince solo insieme e nessuno può pretendere di avere ragione da solo. Di cooperazione abbiamo bisogno per superare l'emergenza sanitaria, e ne abbiamo bisogno per ripartire progettando un domani sereno. E i Comuni, sentinelle della coesione - secondo una bella definizione dell'Anci - ne avvertono pienamente l'esigenza. I Comuni, storici fondamenti di prossimità, sono anche veicoli di innovazione nella vita amministrativa, sociale ed economica".