Mattarella: Parlamento cardine democrazia e sovranità popolare

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Roma, 1 ott. (askanews) - "Particolare rilievo nell'esperienza istituzionale di Enrico De Nicola ebbe il suo contributo all'affermazione del parlamento come cardine essenziale della democrazia e condizione per l'esercizio di un'autentica sovranità popolare". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricordando, nel 60esimo anniversario della scomparsa, il Presidente Enrico De Nicola, "tra i protagonisti della storia politica italiana del '900".

"Unica personalità ad avere ricoperto gli incarichi di Presidente della Camera dei Deputati del Regno d'Italia, di Presidente del Senato della Repubblica, di Presidente della Corte Costituzionale e di Presidente della Repubblica - ha rilevato - De Nicola recò nelle rispettive funzioni quei caratteri di competenza, probità e austerità che gli valsero rispetto e apprezzamento".

"Interlocutore autorevole di momenti difficili del Paese - ha continuato Mattarella - fu preziosa l'opera da lui svolta nella transizione dalla monarchia all'ordinamento repubblicano. L'Assemblea Costituente lo elesse Capo Provvisorio dello Stato, ben sapendo che il suo profilo di liberale, di meridionalista, di giurista raffinato ed esperto, con una lunga esperienza maturata nelle istituzioni prima dell'avvento del fascismo, avrebbe contribuito a orientare le speranze di riscatto degli italiani verso quella che definì "una infrangibile unione", contro i gravi rischi di frattura presenti nel Paese. De Nicola - ha sottolineato il capo dello Stato - assolse l'alto incarico con grande rigore morale, con fiducia nella ricostruzione e nello sviluppo che le libertà avrebbero finalmente assicurato".

Nel suo messaggio alla Assemblea Costituente, ha aggiunto Mattarella, "si dichiarò convinto che "la Costituzione... assicurerà alle generazioni future un regime di sana e forte democrazia". Con l'entrata in vigore della Carta fondamentale, divenne Presidente della Repubblica fino all'avvio della prima legislatura. Esponente di quella cultura liberale che contrassegnò la vita politica dei primi anni del secolo scorso, non abbandonò le sue convinzioni di libertà e di democrazia negli anni bui del regime autoritario. L'apporto che ha dato alla rinascita dell'Italia, con la costante sottolineatura del valore dell'unità e dell'incontro delle forze democratiche intorno al bene comune - ha concluso Mattarella - resta alle fondamenta della nostra convivenza civile".