Mattarella piange Bryant: "Italia triste, aveva studiato qui"

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"C'è un triste episodio di questi giorni che sottolinea l'importanza della comunanza di studio che attraversa le frontiere: tutto il mondo dello sport in ogni Continente è rattristato per la morte di Kobe Bryant, una tristezza che per il nostro Paese ha fondamento perché si era formato qui, nelle nostre scuole elementari e medie. E la comunanza di studi è quella che lega davvero, molto di più dei legami politici ed economici, che lega l'umanità attraverso i suoi confini. E in questa stagione di incertezze internazionali la comunanza di rapporti umani con gli studi in comune è l'antidoto ai pericoli che attraversa la comunità internazionale". Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università del Sannio.  

Più in generale, riprendendo la relazione del rettore, Mattarella ha ricordato come nella cultura risieda "la risposta alla pseudocultura dell'odio e dell'intolleranza, a queste deviazioni, distorsioni", alle "condizioni di particolare incertezza" che si registrano in questo periodo, perchè "la cultura consente e assicura il rafforzamento di civiltà, attraverso i nostri atenei".