Mattarella: Rapido 904, giorno di memoria e di raccoglimento

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Roma, 23 dic. (askanews) - "Il trentacinquesimo anniversario della strage avvenuta sul treno rapido 904, all'interno della grande galleria dell'appennino tra le stazioni di Vernio e San Benedetto Val di Sambro, è un giorno di memoria e di raccoglimento per la nostra comunità nazionale". Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione, ricordando che "le vite spezzate di passeggeri inermi, alcuni dei quali bambini, le sofferenze dei tanti feriti, l'atroce dolore patito dai familiari hanno impresso un segno indelebile nella storia della Repubblica".

"In questa ricorrenza, desidero esprimere - ha proseguito il capo dello Stato - la mia vicinanza e solidarietà a quanti sono stati così profondamente colpiti negli affetti più cari e a coloro che continuano a impegnarsi per trasmettere il ricordo ai più giovani, in modo che non si dimentichi mai la crudeltà dell'attacco eversivo, sferrato contro le istituzioni democratiche e la convivenza civile e, al tempo stesso, si faccia tesoro della risposta ferma e unitaria del popolo italiano che ha sconfitto la strategia del terrore".

"Il Natale del 1984 venne sconvolto da quella bomba, collocata - ha sottolineato ancora Mattarella - su un treno affollato di cittadini che si preparavano alle festività. Le indagini e i processi accertarono una matrice mafiosa, un tentativo di ricatto allo Stato contro l'azione di contrasto alla criminalità organizzata. La memoria di tante vittime innocenti rafforza il dovere per le istituzioni, per gli organi dello Stato, per tutta la società civile di rispettare continuamente i valori di civiltà, di libertà, di solidarietà che sono la base della nostra Costituzione".