Mattarella a rappresentanti istituzioni: "Siamo chiamati a prudenza a responsabilità"

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Quirinale Mattarella istituzioni
Quirinale Mattarella istituzioni

Proseguono i saluti di fine anno del capo dello Stato Sergio Mattarella. Dopo aver incontrato i diplomatici, è stata la volta dei rappresentanti delle istituzioni. Questi ultimi sono stati accolti nel Palazzo del Quirinale nel pomeriggio di lunedì 20 dicembre.

Molti i punti toccati nel corso dell’ormai tradizionale scambio di auguri: dalla gestione dell’emergenza sanitaria, al tema del lavoro senza dimenticare una riflessione approfondita sul nostro Paese. “Gli italiani sono un gran popolo” ha dichiarato a questo proposito Mattarella.

Quirinale Mattarella istituzioni, “Prima difesa virus è la fiducia degli italiani nella scienza”

Il primo grande punto toccato da Mattarella è stata proprio l’importanza di avere fiducia nella scienza, una fiducia questa che si andrebbe poi a tradurre in quella che il capo dello Stato ha definito “la prima difesa del virus”. Mattarella ha poi sottolineato come sia stato dato “troppo risalto mediatico ai No Vax” aggiungendo inoltre che tale risalto non andrebbe a scalfire “in alcun modo l’esemplare condotta della quasi totalità degli italiani”.

Quirinale Mattarella istituzioni, “Siamo chiamati a responsabilità e prudenza”

Nel corso dell’incontro Mattarella ha poi invitato gli italiani a tenere un comportamento “prudente e responsabile”. Ha quindi proseguito parlando dell’Italia ed in particolare degli italiani: “Una delle caratteristiche della nostra gente si manifesta quando le condizioni sono difficili: è il momento in cui riusciamo a esprimere il meglio di noi. A ritrovare la fiducia smarrita. Non rinunciamo alle differenze e alle diversità. Ma sappiamo essere uniti sulle grandi scelte, quando le circostanze della vita lo richiedono”.

Quirinale Mattarella istituzioni, “Esprimo riconoscimento alle forze politiche”

Mattarella ha poi ringraziato le forze politiche per l’impegno profuso in questi difficili mesi e che “hanno colto il senso dell’appello rivolto, all’inizio dell’anno, al Parlamento affinché, nell’emergenza, si sostenesse un governo per affrontare con efficacia la pandemia in atto e per mettere a punto progetti, programmi e riforme necessari”.

Non ultimo ha illustrato un quadro economico del nostro Paese per certi versi incoraggiante: “Il tasso di crescita del Pil nazionale sarà tra i più alti tra i Paesi dell’Unione. A questo si aggiunge un recupero di posti di lavoro, una ripresa dei ritmi produttivi e dei consumi e un apprezzabile miglioramento della fiducia delle famiglie e delle imprese. Segnali positivi ma ancora fragili”.

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