Mattarella: in Repubblica fondamentali partiti, forze sociali

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Roma, 2 giu. (askanews) - Nello sviluppo della Repubblica "un ruolo fondamentale lo giocano i partiti, le forze sociali, i soggetti della società civile" anche se "a volte le istituzioni possono sembrare fragili, esposte a sfide inedite". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso al Quirinale.

"Accadde, ad esempio - ha ricordato - negli anni bui della violenza terroristica di varia matrice. Gli attentati, le stragi, i ferimenti, gli omicidi. Sono state tante le vittime della ferocia di chi voleva sovvertire lo Stato con le bombe o con le armi. Nei cinquantacinque giorni dopo l'eccidio di via Fani e il rapimento di Aldo Moro la Repubblica visse il suo momento più difficile. La risposta degli apparati dello Stato per molti aspetti apparve incerta di fronte all'attacco terroristico".

Per Mattarella "a salvare la democrazia in quel passaggio drammatico, stringendosi intorno alle istituzioni democratiche, fu prima di tutto la straordinaria mobilitazione popolare. Il no alla violenza netto, forte, determinato dei partiti, dei sindacati. Le piazze piene di persone di ogni età e di differente orientamento culturale e politico. Il coraggio di chi, come l'operaio e sindacalista Guido Rossa, scelse di denunciare i terroristi e per questo pagò con la vita. Il senso del dovere di magistrati e forze di polizia. Una risposta di popolo - ha ricordato - che spazzò via le ambiguità di chi teorizzava assurde e intollerabili equidistanze tra lo Stato e i terroristi".

Il terrorismo "è stato sconfitto e lo Stato ha prevalso con gli strumenti del diritto".

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