Mattarella ricorda Zaccagnini: la politica non può essere disumana

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Roma, 5 nov. (askanews) - "Un senso di umanità profondo lo muoveva, perchè la politica non può essere disumana". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Ravenna per la cerimonia in ricordo di Benigno Zaccagnini a trent'anni dalla sua scomparsa citando uno dei tanti momento vissuti con lo storico dirigente democristiano che, aggiunge, "ho avuto il privilegio di conoscere e frequentare per diversi anni".

"C'era un legame forte tra lui e il suo territorio - ricorda il capo dello Stato -. L'impegno politico diceva era per sua natura provvisorio", un concetto che "nasceva dal suo legame così forte con la sua profesisone di medico e la sua città. C'era del fascino in questo legame così stretto e l'apertura verso l'altrove. Apparso in maniera evidente nella veglia di 30 anni fa, la notte prima di sotterrare Zaccagnini nel vostro Duomo, una veglia improvvista celebrata dal vescovo di allora Ersilio Tonini, con tante persone venute da ogni parte d'Italia. Perchè la gente percepiva l'autenticità delle sue parole e dei suoi comportamenti: era credibile quando parlava del fondamento etico dell'impegno politico, della tensione morale in politica".