Mattarella: scienza prevalga su pregiudizi e sospetti fanatici

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Bergamo, 24 ott. (askanews) - I giovani "con le loro manifestazioni nelle piazze del mondo", "ci hanno detto: salvate il pianeta ascoltando la scienza. E non per una 'dittatura' dei sapienti sugli incolti ma perché, nel confronto tra 'cultura' scientifica e 'cultura' antiscientifica, a prevalere sul pregiudizio e sul sospetto, talvolta fanatici, devono essere i risultati della ricerca sperimentale, indirizzati al bene delle persone". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, all'incontro con le associazioni "Molte fedi sotto lo stesso cielo" e "Bergamo Scienza", i cui ragazzi negli interventi precedenti aveva lamentato proprio il dilagare sui social network di fake news e pseudoscienze, denunciando come anche la classe dirigente "a volte ignora dati scientifici".

A loro Mattarella ha risposto osservando che "siamo, spesso, preda della malattia della 'opinabilità', riducendo i fatti ad opinioni, contro ogni evidenza" ma auspicando appunto il prevalere della ricerca scientifica "sul pregiudizio e sul sospetto". La scienza, "fortemente intrisa di umanità", deve dunque "accompagnare le scelte e riuscire a non esaurirsi nella mera affermazione della téchne. Scienza e sapienza tecnica possono, così, proiettarci verso traguardi più alti". E "la scienza e la ricerca, correttamente perseguite, sono intrinsecamente portatrici di democrazia, perché vivono della condivisione dei saperi, dello scambio".

Ha sottolineato ancora il capo dello Stato: "La scienza, come strumento di verità e di progresso ci aiuta a superare gli ostacoli, sgretolando i muri che li rappresentano. La vocazione originaria della scienza, quale strumento di affrancamento dalle schiavitù e dai bisogni dell'essere umano, deve essere affermata con forza".