Mattarella: serve piano di ampio respiro per colmare debolezze Ue -2

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Milano, 3 ott. (askanews) - L'interrogativo che pone Mattarella è il seguente: "Di cosa necessita maggiormente l'Unione, nel suo articolato cammino verso una crescente integrazione, per fare un 'salto di qualità' tale da poter richiamare gli altri grandi 'attori' - in primis Stati Uniti, Cina e Russia - al rispetto sostanziale delle regole del multilateralismo?". Perché "i molti 'cantieri' aperti tesi a completarne l'architettura dimostrano che in larga misura i governi europei continuano a ritenere che la scelta di integrazione, seppur declinata in maniera non sempre univoca, rappresenti ancora la strada maestra". Tuttavia "il focus rimane sovente ristretto a interventi nati in momenti di necessità. Interventi che hanno consentito di superare singole difficoltà ma che, successivamente, si sono rivelati parziali e poco adatti a un rafforzamento tous azimuts dell'Unione".

E allora le "fragilità" che il Capo dello Stato individua "attengono, in sintesi estrema, a due aree: quella della politica estera e quella della politica economica". Sul primo punto, "il ciclo istituzionale che si è appena concluso ha visto l'Unione muovere passi significativi verso la definizione di una politica estera e di sicurezza comune più definita". In particolare "con l'approvazione della 'Strategia Globale', su spinta dell'Alto rappresentante, Federica Mogherini, si è posta una 'prima pietra' nel tentativo di tradurre una 'visione comune' in una 'azione comune'. Un passo importante che necessita di essere immediatamente ripreso, rafforzato e approfondito". Perchè "la dispersione delle forze indebolisce tutti, di fronte a una realtà sempre più complessa, nella quale i conflitti si giocano su più livelli: militare, cyber, intelligence, a cui si aggiunge l'insidioso universo delle risposte asimmetriche". Anche sul piano degli strumenti "sono stati realizzati risultati incoraggianti. Sono, infatti, intervenute positive novità come l'approvazione della PESCO e del Fondo Europeo per la Difesa. Progetti che necessitano anch'essi di mettere più forti radici nella dinamica comunitaria Siamo dunque su di una linea di positiva evoluzione".

Sul secondo punto, a giudizio di Mattarella "l'Unione Europea va dotata urgentemente di autonomi strumenti di politica economica e fiscale e non soltanto in funzione anticiclica ma anche - e direi soprattutto - allo scopo di permettere all'Europa di rimanere 'al passo' con le grandi realtà economiche di oggi".