Mattarella: serve responsabilità di tutti per evitare guerre dazi -2

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Milano, 3 ott. (askanews) - In particolare, "il livello di benessere che l'Unione ha garantito ai propri cittadini, certamente superiore a quello che singolarmente gli Stati membri sarebbero riusciti a fornire, è strettamente legato al sistema di collaborazione internazionale che mosse i suoi primi passi a Bretton Woods. La possibilità di libero scambio di beni e servizi, in larghissime quantità e senza restrizio-ni, ha caratterizzato lo sviluppo dell'economia europea dal secondo dopoguerra ad oggi".

L'Europa è dunque "fortemente dipendente dal buon funzionamento dei mercati internazionali, dalla sua capacità di esportazione e dalla presenza di economie aperte alla importazione. Principale blocco commerciale al mondo, la Unione Europea deve saper perseguire partnership positive, equilibrate, mutualmente vantaggiose, nella consapevolezza che un assetto basato esclusivamente su una generale vocazione di tutti i Paesi alla mera esportazione di beni e servizi porterebbe alla competizione di tutti contro tutti, in un rincorrersi di protezionismo e guerre commerciali", ha ammonito il Capo dello Stato.

Mattarella ha poi sottolineato come "contribuire a un diverso equilibrio internazionale passa anche dal sostegno alla domanda, stemperando le tensioni che si addensano sui rapporti commerciali, le cui conseguenze in termini di contrasti doganali sarebbero negative per tutti".

D'altro canto, "sostituire alle politiche di cooperazione quelle di competizione certamente non aiuterebbe. La competizione tra Stati lasciò il posto, dopo il 1945, alla competizione tra sistemi, fase esauritasi con la caduta del muro di Berlino giusto trenta anni fa! Ora emerge la tentazione di tornare alla concorrenza fra gli Stati, come un secolo addietro? Si insegue il multilateralismo sui temi della sicurezza e si vorrebbe applicare il bilaterali-smo ai trattati commerciali?". E ancora: "Può il 'bene comune' dei cittadini di uno Stato essere contrapposto al 'bene comune' dei cittadini di un altro Stato? Esiste un 'bene' comune all'intera umanità? La risposta a questi interrogativi è nota ed è anche frutto del multilateralismo", ha concluso sul punto Mattarella tornando all'argomento del forum.