Italia e Francia chiedono buone relazioni, ma resta distanza su migranti

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente francese Emmanuel Macron a Roma

MILANO/PARIGI (Reuters) - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente francese Emmanuel Macron in un colloquio telefonico hanno sottolineato l'importanza delle relazioni tra Roma e Parigi, dopo le ultime tensioni sul dossier migranti.

Nel corso della telefonata "entrambi hanno affermato la grande importanza della relazione tra i due Paesi e hanno condiviso la necessità che vengano poste in atto condizioni di piena collaborazione in ogni settore sia in ambito bilaterale sia dell'Unione europea", si legge in due comunicati diffusi dal Quirinale e dall'Eliseo.

Interpellato da Reuters, un portavoce del ministero dell'Interno francese ha precisato che la conversazione tra Macron e Mattarella non mette in discussione la minaccia di Parigi di non accogliere 3.000 migranti attualmente presenti in Italia.

Negli ultimi giorni si è inasprita la disputa tra Parigi e Roma sul destino di circa 230 migranti salvati in mare, a bordo della nave della Ong Sos Mediterranee Ocean Viking.

Venerdì la Ocean Viking ha attraccato nel porto francese di Tolone dopo essere stata respinta dall'Italia. Il governo francese ha permesso l'attracco all'imbarcazione, ma solo dopo aver criticato aspramente il governo italiano e aver annunciato la sospensione dei piani di accoglienza per 3.000 migranti arrivati in Italia.

Il ministro dell'Interno francese Gerald Darmanin giovedì ha definito "riprovevole" ed "egoista" il divieto imposto dal governo italiano alla nave Ong, bloccata da giorni al largo della Sicilia. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni da parte sua ha descritto la reazione di Parigi come "incomprensibile e ingiustificata", aggiungendo che l'Italia non può essere l'unica destinazione per i migranti provenienti dall'Africa.

Ieri il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito che il governo italiano è pronto a trattare con Parigi ma resta dell'idea che sull'immigrazione serva una strategia europea. "Abbiamo sempre rispettato tutti gli accordi, sono gli altri che non li hanno mantenuti" ha detto.

(Sabina Suzzi, editing Claudia Cristoferi, Stefano Bernabei)