Mattarella: Ue incompleta senza politica estera e difesa comune

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Roma, 15 set. (askanews) - L'Unione europea ha bisogno della "definizione di una politica estera comune" e dello "sviluppo congiunto di capacità nel settore di sicurezza e difesa. Il caso Afghanistan - come pochi anni addietro il caso, tuttora aperto, della Siria - ha plasticamente raffigurato una Unione incompleta che ha bisogno ineludibile di costruire - e aggiungo rapidamente - una propria autonoma credibilità nell'ambito delle relazioni internazionali". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al vertice Arraiolos in corso al Quirinale.

Una "sovranità condivisa" dell'Ue è l'unica strada per evitare che "le sovranità isolate divengano illusorie", ha aggiunto Mattarella, che nel suo intervento al vertice Arraiolos con gli altri capi di Stato europei ha ricordato che "nel corso di quest'anno abbiamo compiuto, insieme, passi avanti significativi. Le crisi ci hanno insegnato come la tutela delle nostre sovranità passi necessariamente attraverso la difesa e lo sviluppo della sovranità condivisa nell'Unione".

"Per dar vita a questa prospettiva vi sarà bisogno di investimenti considerevoli, sia nel settore industriale sia nella riqualificazione della forza lavoro; investimenti che nessun Paese da solo può porre in campo - ha osservato il Capo dello Stato -. Basterebbe la doppia transizione, verde e digitale, per comprendere che si tratta di un'impresa dalla quale scaturirà una Unione alla cui base sarà la sovranità condivisa. Questa è, del resto - a me sembra - l'unica strada per salvare e mantenere le nostre sovranità senza che divengano, se isolate, illusorie".

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