Mattarella: "Ue sia solidale e non ostacoli azione Italia"

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"L’Italia sta attraversando una condizione difficile e la sua esperienza di contrasto alla diffusione del coronavirus sarà probabilmente utile per tutti i Paesi dell’Unione Europea. Si attende quindi, a buon diritto, quanto meno nel comune interesse, iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l’azione". Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 

PIAZZA AFFARI - Oggi l’azionario milanese ha registrato la seduta peggiore di sempre. L’emergenza coronavirus, dichiarata pandemia dall’Organizzazione mondiale della Sanità, ha costretto l’esecutivo ad inasprire le misure di contenimento del virus. I listini, già particolarmente nervosi in scia del blocco di tutti i voli dall’Europa annunciato da Trump, sono crollati dopo la delusione che ha fatto da corollario al meeting della Banca Centrale Europea. L’Istituto guidato da Christine Lagarde ha annunciato di aver incrementato il Quantitative Easing di 120 miliardi di euro entro fine anno (gli analisti si attendevano shopping supplementare per 20-40 miliardi di euro mensili), ridotto i tassi sulle aste di rifinanziamento in essere e introdotto nuove aste TLTRO (Targeted Longer-Term Refinancing Operations). 

LAGARDE - Come se non bastasse, a peggiorare la situazione ci ha pensato la stessa Lagarde che, nel corso della conferenza stampa che segue le riunioni del board, ha fatto sapere che “non siamo qui per ridurre gli spread, non è la funzione della Bce". Le sue parole hanno fatto schizzare in pochi minuti il rendimento del Btp a 10 anni emesso dal Tesoro dall’1,22 all’1,995%. Il movimento rialzista ha fatto balzare lo spread, salito dai circa 190 punti base di ieri a 261 punti, +31%. Il tutto si è tradotto, come detto, nella peggiore seduta della storia del listino milanese: -16,92% a 14.894,44 punti. E in una levata di scudi contro la presidente della Bce della quale, da più parti, sono state chieste le dimissioni. 

CONTE - In serata interviene con una nota il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per ricordare che "in questo momento di grande difficoltà stiamo collaborando con gli altri Paesi e con le istituzioni dell’Unione europea per garantire la salute dei cittadini. In un tale contesto - sottolinea - non tollereremo atteggiamenti che interpretino i nostri interventi secondo logiche formali ed astratte, senza tenere conto dei bisogni reali dei cittadini". "L’Europa richiede ai Paesi membri misure decise al fine di contrastare efficacemente l’emergenza sanitaria. In particolare il compito della Banca Centrale deve essere quello non di ostacolare, ma di agevolare tali interventi, creando condizioni finanziarie ad essi favorevoli. Ci aspettiamo - aggiunge il premier - politiche e comportamenti dalla Banca Centrale e da tutte le istituzioni europee all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte". 

LE REAZIONI - Nel volo dalla Cina atterrato a Fiumicino con un carico di aiuti e forniture mediche "ci sono i primi 40 ventilatori, ci sono le mascherine, questo è quello che noi definiamo solidarietà. Non siamo soli, ci sono persone nel mondo che voglio aiutare l'Italia - dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in una diretta Facebook - Questo è un momento difficile ma sono sicuro che torneremo a sorridere. Stiamo vivendo una grande difficoltà ma stiamo mettendoci anche tanto cuore con tutte le persone che in questo momento stanno mandando avanti l'Italia e lavorando per il prossimo". "Oggi - rileva Di Maio - è stata una giornata molto particolare. La Bce doveva pronunciarsi per aiutarci, non solo non ci ha aiutato ma ha provocato un tonfo tra i più violenti della storia della Repubblica. Non posso che essere d'accordo col presidente Mattarella quando dice che l'Europa deve aiutarci e non porre ostacoli sul nostro cammino". 

"Sono orgoglioso e rassicurato di vivere in un Paese che ha Sergio Mattarella come presidente della Repubblica, credo che anche oggi con le sue parole sia riuscito a centrare il punto di criticità" sottolinea il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ospite di 'Stasera Italia'. Quanto alle parole della numero uno della Banca centrale europea, "io mi auguro di poterle catalogare in una rubrica chiamata 'incidenti' perché sono un ministro delle Repubblica perché altrimenti userei una parola diversa" l'affondo di Patuanelli.  

"Oggi un avvocato francese che fa la presidente della Bce ha detto 'noi non siamo qua a fermare lo spread'" e la borsa italiana "ha perso 68 miliardi di euro. Per intervenire il Presidente della Repubblica a richiamare l'Europa..." rileva il leader della Lega Matteo Salvini, ospite di Dritto e Rovescio su Rete4. "Proveremo a chiedere all'Europa che qualcuno risponda", aggiunge Salvini. 

Per la leader di Fdi, Giorgia Meloni, "è letteralmente inaudito che in un momento tragico come quello che sta passando tutta l’Europa sia la numero uno della Bce a soffiare sul fuoco. Nel 2012 l'italiano Mario Draghi aveva usato il 'bazooka' per evitare il panico, oggi il suo successore francese Lagarde ha invece avuto l’idea geniale di usare come arma il 'boomerang', che infatti è tornato indietro e ha colpito tutti. Il Governo italiano alzi subito la voce e pretenda la rimozione della Lagarde, persona che ha mostrato tutta la sua inadeguatezza in uno scenario dove non sono ammessi errori", conclude. 

"Tutti insieme al nostro Presidente - twitta il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, rilanciando il messaggio del Capo dello Stato - Oggi la Bce ha sbagliato profondamente. Devono capirlo velocemente #Covid_19".  

In serata interviene il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri: "In riferimento alle odierne turbolenze di mercato, ho accolto con favore l’opportuna precisazione della presidente della Bce, Christine Lagarde, che, chiarendo il contenuto delle sue dichiarazioni, ha sottolineato che non consentirà che lo shock derivante dalla diffusione del Covid-19 possa provocare una frammentazione del sistema finanziario dell’area euro. Sono certo che, come ha detto la presidente Lagarde, a tal fine la Bce utilizzerà tutti gli strumenti a sua disposizione". 

CONSOB - Intanto la Consob ha deciso di vietare temporaneamente le vendite allo scoperto su 85 titoli azionari italiani. Il divieto è stato adottato in applicazione dell’articolo 23 del regolamento (UE) n. 236/2012 in materia di 'Short Selling', tenuto conto della variazione di prezzo registrata dai titoli nella giornata del 12 marzo 2020 (superiore alle soglie previste dal citato regolamento). Il provvedimento è in vigore nella seduta borsistica di venerdì 13 marzo 2020, sul mercato MTA di Borsa Italiana, per l’intera giornata di negoziazione. Il divieto riguarda le vendite allo scoperto assistite dalla disponibilità dei titoli. Con ciò viene estesa e rafforzata la portata del divieto di vendite allo scoperto nude, già in vigore per tutti i titoli azionari dal primo novembre 2012 in virtù del regolamento (UE) n. 236/2012.