Matteo Bassetti sulle mascherine all'aperto: "Devono diventare facoltative"

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Torna a parlare l’infettivologo Matteo Bassetti sulla questione mascherine all’aperto: con la continua diminuzione dei contagi e delle vittime, sono molto quelli che chiedono di rimuovere le mascherine all’aperto nel periodo estivo.

Bassetti: “All’aperto la diffusione del virus è difficile, rimuovere mascherina”

“Oggi pare evidente che con il continuo calo dei contagi, Milano compresa, non c’è stato nessun rimbalzo, nonostante la presenza di molti positivi visto che il tasso in quei giorni era circa al 3 per cento” così Matteo Bassetti commenta la previsione fatta qualche tempo fa, quando le immagini dei tifosi interisti in piazza Duomo senza mascherina avevano fatto preoccupare per una possibile impennata di contagi, che però non c’è stata. Questo conferma che dobbiamo avere cautela, ma all’aria aperta la diffusione del virus non è facile. Se la folla si radunava in un teatro o in un cinema, il bilancio sarebbe stato molto peggiore” ha spiegato l’infettivologo a Il Giorno.

Bassetti: “All’aperto via la mascherina, o non ci saranno turisti stranieri”

“Una cosa è certa: per evitare qualsiasi rischio e polemica, gli stadi andavano aperti prima” ha commentato il direttore del reparto di Malattie Infettive del San Martino di Genova. “Noi giocheremo la Partita del Cuore a Torino senza tifosi, è assurdo. Siamo alla follia. Non c’è coraggio delle istituzioni”. E ribadisce ancora una volta che all’aria aperta: “Il rischio è molto basso, tendente allo zero. Una ragione per cui ho chiesto con forza di levare la mascherina molto prima di luglio“. Bassetti continua sulla sua linea che vede lo stop della mascherina all’aperto: “Con le previsioni che parlano di un giugno tra i più caldi della storia, che motivazione scientifica si dà ai turisti che devono indossare la mascherina in spiaggia?”.

Per Bassetti la mascherina all’aperto dovrebbe essere facoltativa

Per Matteo Bassetti la mascherina all’aperto dovrebbe diventare facoltativa, mentre al chiuso va comunque indossata. “All’aperto deve diventare facoltativa [la mascherina, ndr]. Al chiuso, invece, se ci si aggrega in tanti ha senso. Tra 10 giorni saremo uno degli unici Paesi europei con l’obbligo e i turisti non vorranno venire in Italia per questo“. Per l’infettivologo il peggio è passato, e la paura del contagio deve passare. “Dobbiamo ricostruire la coscienza di popolo. Il terrore del contagio da parte di chi incontriamo per strada non ha senso. Io voglio tornare a vivere in un Paese in cui ci si abbraccia. La politica, con alcune restrizioni, ha sbagliato creando lo stigma dell’altro”. In conclusione, uno sguardo al nuovo anno scolastico: “Se gli insegnanti e i ragazzini da 12 anni in su sono stati vaccinati, si può pensare a non usarla. Anche se a settembre avremo 48 milioni di immunizzati, in molti contesti si può togliere la mascherina”.

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